14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Fiano: «Ci opporremo in tutte le sedi»

Pd: Mai una legge che equipari combattenti di Salò a ex partigiani

Giacomelli: «La Russa è l'ispiratore della proposta, Pdl d'accordo?»

ROMA - «Non ci sarà nessuna legge in Italia che equipari i combattenti di Salò agli ex partigiani, perché il Partito Democratico si opporrà in commissione e in tutte le sedi necessarie». Lo dichiara Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza e Difesa del Pd aggiungendo che «i nostri deputati in commissione Difesa alla Camera hanno già presentato degli emendamenti alla proposta di legge Pdl, primo firmatario Gregorio Fontana, che impediscono di fatto che nella distribuzione dei fondi del ministero della Difesa per le associazioni ex combattentistiche, possano rientrare coloro che scelsero di rimanere dalla parte di Mussolini dopo l'8 settembre 1943. La storia non può essere cambiata con una legge, e la storia ha già chiarito chi fosse dalla parte del torto e chi dalla parte della ragione».

«COSA DICE IL PDL?» - «Fanno sorridere le reazioni della destra beccata per l'ennesima volta con le mani nella marmellata. Il testo Fontana sulle associazioni combattentistiche non è un'improvvisazione, è facile immaginare sia stato lungamente preparato e assai probabilmente ispirato dal ministro La Russa, che su questi temi non è certo al di sopra di ogni sospetto», osserva Antonello Giacomelli che chiede al Pdl di dire «chiaramente se è d'accordo di riportare il provvedimento in commissione, correggere le 'disattenzioni', gli 'equivoci', le 'imprecisioni' e portare in aula un testo condiviso che non apra al riconoscimento di associazioni nostalgiche e che non preveda impropri controlli politici ed interferenze del ministro di turno nella vita delle associazioni che per noi vanno poste una volta per tutte sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. E un consiglio al ministro La Russa: curi la sua ossessione per l'Anpi, smetta con questi tentativi diretti o indiretti, peraltro ormai un pò patetici - conclude l'esponente del Pd -, di ammiccare ad una storia sconfitta e respinta dal paese, provi a fare davvero il ministro della Repubblica. Ma di quella Italiana».