27 gennaio 2022
Aggiornato 18:30
Alto Adige

«Dirndl» sudtirolese tricolore fa infuriare Eva Klotz

L'abito tradizionale rivisitato non piace ai politici secessionisti

BOLZANO - Giù le mani dal Dirndl: l'abito tradizionale sudtirolese dal nome impronunciabile è stato ricreato nei colori del vessillo italiano per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia, un'iniziativa che ha fatto inferocire i politici di lingua tedesca della provincia autonoma di Bolzano, tra cui la leader del movimento indipendentista del Sudtirolo Eva Klotz che è sbottata in un «E' ridicolo».

KLOTZ: RIDICOLO - L'iniziativa - scrive la Neue Suedtiroler Tageszeitung, che pubblica in prima pagina una foto dell'abito «Trikolore» - è della stilista altoatesina Alexandra Stelzer. Il «Dirndl» bianco-rosso-verde è stato indossato sabato dalla presentatrice della festa della polizia sulla centralissima piazza Walther a Bolzano.
Il quotidiano altoatesino in lingua tedesca ha raccolto una serie di commenti delle consigliere provinciali di lingua tedesca sul «Dirndl» rivisitato: «Ridicolo», ha tuonato Eva Klotz, fondatrice del Suedtiroler Freiheit; «di cattivo gusto» per la vice-presidente della Regione autonoma di Bolzano, Martha Stocker (Svp). Secondo l'editoriale di Arnold Tribus, il questore Dario Rotondi, invece, era «orgoglioso» e ha elogiato il vestito «ben riuscito», nel quale ha visto un omaggio al «175esimo» anniversario della fondazione della Repubblica italiana. Un clamoroso scivolone storico, quest'ultimo rispetto alla ricorrenza del 150mo anniversario dell'Unità d'Italia.