Le «candidature doppie» nel Lazio agitano il Pdl
Tengono banco i casi di Sora e Terracina. Alemanno auspica «un confronto», malumori nel partito
ROMA - A dieci giorni dai ballottaggi, nel Lazio tengono banco i casi di Sora e Terracina dove a sfidarsi saranno due candidati 'interni' al centrodestra. La prima tornata elettorale ha, infatti, visto prevalere i rappresentanti del Pdl e della lista Città Nuove della governatrice Renata Polverini. All'indomani del voto era stata la stessa presidente, felice per il risultato, ad annunciare un contatto con il presidente Berlusconi per discutere la questione.
La presidente, questa mattina, ha però smentito le voci che parlavano di uno stop del premier alla lista Città Nuove. In questo scenario si inseriscono le parole del sindaco di Roma Gianni Alemanno che, prima in un intervista al Messaggero e poi a margine di alcuni appuntamenti pubblici, ha auspicato al termine dei ballottaggi «un confronto per capire quali sono stati i problemi che ci hanno portato a candidature doppie». Alemanno però è andato oltre e su questo ha sottolineato come non si sia trovata un'intesa su candidature uniche «per impuntature varie». Ora, però, «è legittimo che dentro il centrodestra si scelga al ballottaggio tra candidati entrambi validi».
A scatenare alcune reazioni all'interno del centrodestra sono state le parole del sindaco che, sulla competizione di Terracina, ha ammesso di aver sostenuto il candidato della lista Polverini, perché ritenuto più valido. «Non esiste nessuna candidatura doppia, perché il Pdl è presente con un solo candidato in ogni città», ha risposto al sindaco il senatore Claudio Fazzone, coordinatore del Pdl in provincia di Latina, per cui: «è singolare che si parli di 'candidature doppie' ed è grave che un dirigente nazionale come Alemanno, forse per difendere posizioni di amici personali o forse per prefigurare fughe in avanti che non ci auguriamo, inviti a votare candidati estranei ed avversari al Pdl».
A tenere banco sono anche le voci sul possibile sostegno del Pd ai candidati sindaci della lista Città Nuove. «Un gesto disperato» per il sindaco Alemanno che ha voluto sottolineare come: «Il Partito democratico è stato così debole da essere escluso da due ballottaggi e ora cerca di introdursi in questa competizione».
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