20 febbraio 2020
Aggiornato 13:00
Intervista a Repubblica

Veltroni a Casini: Alleati subito o Berlusconi resterà

L'ex Segretario del PD: «Si vince solo insieme in esecutivo o in una coalizione per ricostruire»

ROMA - «Dobbiamo trovare la strada che garantisca la chiusura della stagione berlusconiana e non la sua riproposizione. Questa garanzia viene da un governo di decantazione o da un'alleanza elettorale di tutte le forze politiche che stanno insieme per un percorso di transizione, poi tornano a dividersi in un bipolarismo maturo e civile».
L'ex segretario del Pd Walter Veltroni, intervistato da Repubblica chiede al leader Udc di mettere da parte ogni pregiudiziale ad un'alleanza di governo e/o elettorale con il Pd, convinto che la sconfitta di Berlusconi passi da una prova di compattezza delle opposizioni che devono dimostrarsi capaci di proporre al Paese un'alternativa concreta di Governo all'attuale, con un'alleanza solida sia pure transitoria.

SONDAGGI SOTTOSTIMATI PER IL PDL - «Chiedere le elezioni per andare separati - ha affermato Veltroni sulla indisponibilità dello Scudocrociato nei confronti del Pd - rischia di creare le condizioni in cui Berlusconi torna ad essere il vincitore. Si ripeterebbe lo stesso errore del '94». Così come l'autonomia rivendicata dall'Udc dagli schieramenti fino al giorno dopo il voto » ci fa tornare alla logica dei due forni e dei governi contrattati» Al contrario, secondo Veltroni, servirebbe «costruire in campagna elettorale uno schieramento di forze largo sicuramente vincente». Quale invece, a suo giudizio, potrebbe non essere una alleanza delle opposizioni senza il terzo polo, circoscritta Pd-Di Pietro e Vendola. «Non possiamo - ha detto in proposito il fondatore del Pd - più permetterci di rischiare. I sondaggi dicono che il centrosinistra prevale di mezzo punto percentuale. Ma nei sondaggi loro sono spesso sottostimati rispetto a noi perchè sempre più gente si vergogna di ammettere il voto per il Pdl».