24 ottobre 2020
Aggiornato 20:30
UDC

Cesa: Il Governo fa scempio del paese, al voto il prima possibile

«Esecutivo retto dai Responsabili con poltrona incollata al sedere»

ROMA - Di fronte allo «scempio del nostro Paese» causato dal governo Berlusconi e alle «mortificazioni cui assistiamo quotidianamente esiste ormai una sola soluzione: andare al voto il prima possibile». E' l'opinione del segretario Udc, Lorenzo Cesa, che questa mattina ha riunito il direttivo e i coordinamenti del partito nel palazzo delle Cooperative a Roma.

Secondo il centrista bisogna «chiedere agli italiani cosa ne pensano. Se vogliono essere governati dai Responsabili, quelli con la poltrona incollata al sedere, se vogliono altri cinque anni di risse e promesse a vuoto. Il Pdl sta implodendo tra cene di correnti, scissioni e guerre intestine, con le pochi voci ragionevoli come quella di Pisanu e Stefania Craxi che vengono sistematicamente isolate. Mentre il governo ha smesso di governare da almeno un anno, come hanno compreso tutti gli italiani e come hanno denunciato ancora una volta nei giorni scorsi gli industriali e i sindacati».

«La situazione del governo del Paese - ha incalzato Cesa - è drammatica. Abbiamo un esecutivo che per tre anni ha accusato l'opposizione di voler rovesciare l'esito del voto degli italiani e che oggi si regge solo grazie al sostegno di un gruppo parlamentare che sulla scheda elettorale del 2008 non esisteva e che nel paese non esiste».

Cesa ha attaccato la Lega, «un partito che non è in grado di risolvere i problemi dei suoi elettori e che ormai serve solo a stendersi a tappetino per risolvere i problemi con la giustizia del presidente del Consiglio». Non ha risparmiato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, «che - ha osservato - mentre la disoccupazione continua ad aumentare drammaticamente se la cava dicendo che la questione non esiste? Perché non la smette di razziare i fondi alla scuola e alla formazione e mette in condizione il ministro Gelmini di rimettere in piedi le scuole professionali dove si può davvero imparare un mestiere?».