20 agosto 2019
Aggiornato 13:30
Lo scrittore «fascio-comunista» candidato sindaco a Latina

Il Fli: sostenere Pennacchi non è sbandamento a sinistra

Della Vedova: «Le amministrative non sono il laboratorio sperimentale per le politiche»

ROMA - «Spero che l'operazione vada in porto e penso che sarebbe stupido per Futuro e Libertà farne un elemento di polemica interna: da una parte non può essere visto come un laboratorio per le prossime politiche e dall'altra non può essere indicato come uno sbandamento a sinistra. Pennacchi mi sembra una positiva e vitale eccezione alla regola per le amministrative che è chiara, cioè candidature indipendenti dai vecchi blocchi», ha affermato Benedetto Della Vedova, capogruppo del Fli alla Camera.

DELLA VEDOVA: PENNACCHI CASO ECCEZIONALE - Della Vedova, è favorevole ad appoggiare Antonio Pennacchi alle elezioni amministrative di Latina: «Nelle consultazioni delle grandi città - ha detto intervistato a Radio Radicale - c'è un valore politico indiscutibile, ma le elezioni sono amministrative. E poi: Latina è Latina, Pennacchi è Pennacchi».

BUONFIGLIO (FLI): IL PDL SFIDUCIO’ IL SINDACO DELLA DESTRA - «Ha ragione Urso, Latina è una città simbolo della destra italiana e proprio per questo è importante ricordare che a Latina si vota non per una normale scadenza elettorale, ma perché dopo la famosa direzione nazionale del 22 aprile, una parte precisa del Pdl - facilmente identificabile - ha voluto sfiduciare un sindaco che viene dalla tradizione storica della destra italiana». È quanto afferma il coordinatore di Fli del Lazio e deputato finiano Antonio Buonfiglio.

URSO MANTENGA LE PROMESSE - «Un sindaco (Vicenzo Zaccheo, ndr) - ha ricordato Buonfiglio - che aveva un altissimo gradimento fra i suoi cittadini e un'ottima posizione fra i sindaci più graditi d'Italia. Mi auguro anch'io che anche Urso mantenga la promessa di non sostenere comunque quelli che per mere ripicche di partito hanno privato Latina del suo sindaco, spodestando la destra dal governo della città, non tenendo conto del consenso dei cittadini».