27 maggio 2024
Aggiornato 03:30
Federalismo

Pd: No a testo che aumenta tasse e toglie servizi

Fassina-Zoggia: «Senza adeguate risposte voteremo contro»

ROMA - «Il Pd ha lavorato sempre per migliorare il testo sul federalismo municipale e altrettanto continua a fare sulla parte relativa all'assetto regionale». Lo hanno rivendicato, in una nota congiunta, i responsabili Economia ed Enti locali del partito, Stefano Fassina e Davide Zoggia. «Il testo del governo, anche con le ultime modifiche apportate grazie alle nostre proposte, purtroppo contiene ancora contraddizioni nella definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e nei meccanismi di perequazione e determina aumenti generalizzati della pressione fiscale», hanno aggiunto.

RISTABILIRE LE RISORSE - «Inoltre - per i due esponenti del Pd - gli errori commessi da Governo e Lega nella stesura del testo relativo al federalismo municipale impediscono, di fatto, di garantire un impianto coerente in grado di promuovere la responsabilizzazione e l'efficienza dei governi territoriali. Il federalismo, inoltre, non può partire con l'handicap inferto da una legge di stabilità che non consente di premiare i virtuosi e spingere al miglioramento chi sfora. Inoltre i tagli ciechi di Tremonti determinano il crollo dei servizi essenziali anche e soprattutto nelle regioni che sono all'avanguardia per l'offerta. Per attuare il federalismo è quindi necessario ristabilire le risorse precedenti ai tagli fatti la scorsa estate con la legge 78».
«In assenza di risposte adeguate ai problemi indicati», il Pd ha anticipato che voterà «contro un testo dannoso per i cittadini e le imprese del Nord, del Centro e del Sud».