30 agosto 2025
Aggiornato 19:00
Federalismo

Finocchiaro: Decreto tradisce ragioni autonomia

Il presidente dei senatori del PD: «Serve solo alla Lega per fare comizi»

ROMA - «Questo decreto è un tradimento delle ragioni del federalismo municipale. Un decreto che serve solo alla Lega per fare i comizi, ma che non rende i Comuni più autonomi, ma rende i cittadini più tartassati». Lo ha detto Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato, commentando coi giornalisti al Senato il voto sulle risoluzioni in materia di federalismo fiscale.

«E' un decreto - ha proseguito Anna Finocchiaro - che introduce una vera discriminazione tra comuni più ricchi e comuni più poveri, in particolare tra i comuni turistici, che avranno la possibilità di giovarsi di una tassa sulle seconde case, e tutti gli altri. Non aumenta le tasse? Maggioranza e governo continuano a ripeterlo, ma fortunatamente il tempo é galantuomo e col passare del tempo gli italiani, cittadini dei diversi Comuni, si renderanno conto che il loro carico fiscale è aumentato. In più, a pagare saranno i soggetti più onesti, che pagano sempre, perché questo è un provvedimento che gioca soprattutto sull'Irpef».

«Non è davvero - ha detto ancora Finocchiaro - un decreto sul federalismo fiscale municipale perché non sono i Comuni che possono autonomamente gestire tutta la partita delle finanze dal punto di vista dell'imposizione fiscale e da quello poi dell'amministrazione delle risorse che ne derivano. Viene così frustrata ogni autonomia dei Comuni e anzi, oltre a non mantenere le promesse relative a una maggiore autonomia, questo decreto non attua neppure quella già prevista dalla Costituzione».

«Il governo - ha concluso la capogruppo democratica - dopo aver strozzato i Comuni, in questi anni, togliendo loro risorse, ora sbandiera un'autonomia che non c'è e a svantaggio dei cittadini, perché aumentano le tasse».