5 dicembre 2020
Aggiornato 23:00
Territorio

Fadalto, Gabrielli: Rischio sismico c'è, non sottovalutare boati

Il Capo della Protezione civile: «L'Aquila insegna, è una cosa seria»

VENEZIA - Franco Gabrielli, Capo della Protezione Civile mette in guardia sui boati che si avvertono da qualche mese nell'area del Fadalto in Val Lapisina. «L'area - ha spiegato durante una visita alla Regione Veneto - è classificata come zona 2. Vorrei che il problema non fosse sottovalutato, sono cose serie che non devono essere considerati aspetti folcloristici».

Anche questa mattina alla 8.29 si è udito un boato nell'area a cavallo tra Vittorio Veneto e il Bellunese. Ai boati si associano piccoli eventi sismici come chiarito dagli esperti del Centro sismologico di Udine e Trieste che nell'area hanno installato ben sette sismografi. La Protezione civile regionale ha anche avviato i piani di evacuazione in caso di terremoto.
In visita al presidente del Veneto Luca Zaia al quale ha consegnato un riconoscimento della presidenza del consiglio per il ruolo del Veneto in Abruzzo, Gabrielli ha ricordato che l'area dell'Alto Trevigiano tra Vittorio Veneto e la Valle Lapisina, è considerata zona 2, come grado di sismicità.
«E' giusto sensibilizzare la popolazione senza stressarla - ha ricordato il capo della protezione civile - è necessario siano fatte le dovute verifiche sulla sicurezza delle abitazioni. Fadalto è zona 2 come lo è L'Aquila».

Rispetto all'atteggiamento tranquillizzante degli esperti, il capo della Protezione Civile nazionale ha chiarito: «Invito gli studiosi ad essere più cauti, visto che l'esperienza aquilana ha dimostrato quanto la materia sia complicata. Il territorio di Fadalto è molto particolare, c'è un'interazione di concause, il territorio è sismico con fenomeni carsici. Rifuggirei quindi da ogni sicumera. Il messaggio dovrebbe essere non eccessivamente tranquillizzante ma nemmeno uno stress permanente per la popolazione che comunque deve essere consapevole di trovarsi in una zona sismica. E' chiaro che certezze non ve ne sono. Negli ultimi 40 anni ci sono stati 800 sciami sismici ai quali non è succeduto alcun evento sismico, ma all'Aquila - ha concluso Gabrielli - il terremoto è stato preceduto da uno sciame sismico».