Veltroni: se si vota la «santa alleanza» vince di dieci punti
Ma il Senatur a tarda sera rassicura il premier: «E' un momento difficile ma andiamo avanti». La replica di Bondi: «Veltroni prepara per Fini e Casini un patto con Vendola e Di Pietro»
ROMA - La Lega dovrebbe chiedere a Silvio Berlusconi di fare un passo indietro per permettere la formazione di un nuovo governo di centrodestra, e sia Umberto Bossi che il premier devono tenere presente che in caso di voto una 'grande alleanza' delle opposizioni vincerebbe «di dieci punti». Walter Veltroni parla a Repubblica e avverte la Lega: «Dovrebbero sapere che la prospettiva di andare al voto con tre poli per poi pensare di fare un accordo post-elettorale con Casini e Fini a favore di Tremonti è ora molto più difficile», dal momento che «l'idea di una grande alleanza sta maturando come reazione a questa deriva. Se si vota i leghisti vanno all'opposizione».
BOSSI DICA AL PREMIER: PERMETTI UN ALTRO GOVERNO - Dunque, «non capisco perché Bossi e la parte del Pdl con la testa sulle spalle non dicano a Berlusconi una cosa semplice: permetti un nuovo governo allargato alle forze del centrodestra». Anche le elezioni sarebbero «da preferire allo stallo pericoloso di un governo che non governa, ma considererei un passo avanti anche la fine definitiva dell'asfissiante dominio dell'estremismo berlusconiano».
NON E’ UN PROBLEMA SE NASCE UNA FORMAZIONE DI SINISTRA RADICALE - Veltroni parla anche del Pd, di come dovrebbe essere: «Dobbiamo tornare a essere un partito capace di intercettare il cambiamento. Se poi a sinistra cresce Sinistra e libertà, non è un problema. E' un'opportunità. A condizione che il Pd torni ad essere un partito di centrosinistra coraggioso. Dopo il Lingotto i sondaggi ci hanno dato di nuovo in crescita, ora sono di nuovo in flessione».
BONDI: NEL CANTIERE DELLA «SANTA ALLEANZA» VENDOLA E DI PIETRO - Il cantiere per la 'santa alleanza' è aperto, Walter Veltroni lo conferma oggi su Repubblica e non bisogna credere a Udc e Fli che parlano di 'terzo polo', perché in realtà si alleeranno «con la sinistra». Sandro Bondi, coordinatore del Pdl, commenta così l'intervista dell'ex segretario Pd: «Veltroni conferma autorevolmente che le prove per la costruzione della 'santa alleanza' prosegue senza posa.
IL TERZO POLO SI ALLEERA’ CON LA SINISTRA - Fini e Casini diranno naturalmente che loro lavorano al terzo polo, anzi al nuovo polo, e che rappresentano la nuova destra moderata, ma non credeteci, come non bisogna credere a tutto ciò che dicono pubblicamente: al momento opportuno stringeranno un patto con la sinistra, con Vendola, nel frattempo divenuto parte della sinistra plurale, e perfino con Di Pietro, se questo sarà necessario».
«Il bello - conclude - è che pretendono e credono di rappresentare il nuovo, la democrazia, la dignità del Paese, mentre in realtà si presenteranno tutti insieme per cercare di mettere fine all'unico tentativo possibile di cambiare e di rinnovare l'Italia».