1 giugno 2020
Aggiornato 11:00
Domani il Concistoro

Conclave, sale il peso dell'Italia e della Curia

Entrano nel «collegio elettorale» della Chiesa cattolica mondiale Ravasi, Romeo, 4 africani e l'ultraottantenne Sgreccia

CITTA DEL VATICANO - Sale nel prossimo Conclave il peso della Curia romana dell'Italia, che già ora è il paese più rappresentato. Gli 'elettori' di nazionalità italiana in quello che è stato ribattezzato con una punta di ironia «il club più esclusivo del mondo» sono attualmente 19 e diverranno 25 con il concistoro che il Papa presiederà domani a San Pietro.
Entrano infatti nel 'collegio elettorale' della Chiesa cattolica mondiale l'arcivescovo di Palermo Romeo, l'arciprete di San Paolo Monterisi e ben sei prelati di Curia (Ravasi, Amato, Baldelli, De Paolis, Sardi, Piacenza e Ravasi). Sempre della Curia romana, prendono la berretta cardinalizia il nuovo capo dicastero per la Promozione dell'unità dei cristiani Kurt Koch, il prefetto della Segnatura apostolica Raymond Leo Burke e il presidente di Cor Unum Robert Sarah.

Ancora non entra in Conclave, peraltro, un fedelissimo di Ruini come l'arcivescovo di Firenze Betori, perché la città ha ancora un cardinale che non ha ancora compiuto 80 anni. Per lo stesso motivo, non sarà cardinale al prossimo concistoro l'arcivescovo di Torino Nosiglia, anch'egli, in passato, molto vicino a Ruini. Per questa norma - non scritta - restano quindi privi della berretta cardinalizia gli arcivescovi di due delle tradizionali sedi cardinalizie italiane.

Vengono creati cardinali domani quattro africani. Oltre a Sarah, presidente di Cor Unum, Antonio Naguib, patriarca di Alessandria dei Copti in Egitto e l'arcivescovo di Kinshasa, Congo, Laurent Monsengwo Pasinya, e Medardo Joseph Mazombwe, arcivescovo emerito di Lusaka in Zambia, il successore del controverso Emmanuel Milingo, che compirà 80 anni a settembre del 2011. Inoltre, diventano cardinali Reinhrad Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga (Germania), Kazimierz Nycz, Arcivescovo di Varsavia (Polonia), Donald William Wuerl, arcivescovo di Washington (Usa), Medardo Joseph Mazombwe, arcivescovo emerito di Lusaka (Zambia), Albert Malcom Ranjith Patanbendige Don, arcivescovo di Colombo (Sri Lanka), Raul Eduardo Vela Chiriboga, arcivescovo di Quito (Ecuador), Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo di Aparecido (Brasile).

Il Papa concede la berretta cardinalizia, inoltre, a quattro ultra-ottantenni che non entrano, perciò, in conclave: l'ex presidente della Pontifica accademia per la vita Elio Sgreccia (Italia), l'ex ordinario militare spagnolo José Manuel Estepa Llaurens (Spagna), l'ex presidente della Pontificia commissione scienze storiche Walter Brandmuller (Germania) e l'ex direttore della cappella Sistina Domenico Bartolucci (Italia).

Complessivamente, sono 11 i nuovi cardinali europei. Dopo l'Italia, il secondo paese in Conclave, per numero di cardinali, restano gli Stati Uniti. In terza posizione, sempre limitando il calcolo ai cardinali 'elettori', Spagna, Francia e Germania. La tendenza di Ratzinger è chiara. Con il concistoro di domani, che è il suo terzo, saranno 49 su 121 i cardinali 'elettori' nominati da Benedetto XVI. Geograficamente sono suddivisi così: 26 europei (dei quali 14 italiani), 6 latino-americani, 6 nord-americani, 6 africani e 5 asiatici.

Complessivamente, col concistoro i cardinali saranno 206, dei quali 121 elettori. Dopo di che compiranno ottant'anni - oltre a Mazombwe - altri otto cardinali: a febbraio 2011 il filippino Vidal, lo spagnolo Garcia-Gasco Vicente e Ruini, a marzo lo statunitense Keeler, ad aprile l'italiano Sergio Sebastiani, a novembre lo statunitense Law, l'olandese Simonis e il sudcoreano Cheong. Complessivamente, ad aprile prossimo il conclave sarebbe composto da 115 elettori, così divisi: 58 europei (23 italiani), 21 latino-americani, 14 nord-americani, 12 africani, 9 asiatici e uno dell'Oceania. Il tutto sullo sfondo di una geografia della Chiesa cattolica ben diversa. Secondo diverse stime, infatti, meno di un quarto dei cattolici del mondo vivono in Europa. In America latina ce ne sono il 40% e in Africa e Asia un altro 25%.

A fine dell'anno prossimo, quindi, ci saranno nove posti vacanti. Compiranno poi 80 anni nel corso del 2012 i cardinali Arinze, Egan (New York), Rosales, Rubiano, Saraiva Martins, Scheid, Vlk, Schwery e Zen. Per allora, sarà possibile un nuovo concistoro per 19 nuovi cardinali elettori.

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