13 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Conferenza nazionale sulla famiglia

Giovanardi: un dovere la presenza di Berlusconi

Il Sottosegretario alla Presidenza di Consiglio: «Anche il Cardinale Tettamanzi ha garantito il suo intervento alla tre giorni di Milano»

ROMA - Il Premier Silvio Berlusconi ci sarà ed aprirà la Conferenza nazionale sulla famiglia in programma la prossima settimana da lunedì a mercoledì a Milano, nonostante 'imbarazzi' e dissensi di alcune associazioni a difesa della famiglia. Così come ci si sarà e interverrà l'Arcivescovo meneghino Dionigi Tettamanzi, autore oggi di un duro richiamo contro la deriva di «immoralità dilagante» che sembra oggi caratterizzare la vita pubblica italiana. Lo riferisce il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la Famiglia, Carlo Giovanardi «La presenza del presidente del Consiglio - sottolinea Giovanardi a Radio24 - è dovuta. E' un atto di rispetto per coloro che per messi hanno lavorato per mettere a mesi i temi del futuro piano della famiglia che verrà approfondito». Così come,il cardinale Tettamanzi «mi ha personalmente garantito la sua gradita presenza alla Conferenza».

«Prevalgano i problemi seri» - «Sono d'accordo - ha detto Giovanardi commentando l'allarme lanciato dal presidente del Forum delle associazioni familiari, Francesco Belletti, secondo il quale la presenza di Berlusconi rischia di distogliere l'attenzione dai temi del convegno - ma spero che prevalgano i problemi seri rispetto alle situazioni personali. Io non discuto che le vicende del premier siano oggetto di polemica politica. Ma l'importanza dei temi discussi va al di là dell'attualità. Il presidente del Consiglio, aprendo la conferenza, parla come capo di una maggioranza che ha sulla famiglia una linea politica».
«D'altronde, se l'obiezione fosse che la situazione personale dei leader politici rispetto alla famiglia, o al fatto di avere più famiglie, deve incidere e mi guardo attorno - aggiunge Giovanardi - ci sono pochi esponenti politici che potrebbero aprire una conferenza del genere. Se parliamo di quoziente familiare o tariffe da applicare alle famiglie con figli o di denatalità, non capisco bene il rapporto tra queste tematiche e lo stile di vita che leggiamo sui giornali».