30 luglio 2021
Aggiornato 02:30
Il caso Montecarlo

Giornale: ecco la mail che farà dimettere Fini

Trovata dal Direttore dell'«Avanti!» Lavitola. I Finiani: «Quella carta non prova nulla. Inquietante l'ok del Premier a pubblicarla»

ROMA - Il Giornale di Sallusti e Feltri insiste sulla vicenda della casa di Montecarlo che sarebbe finita al 'cognato' di Gianfranco Fini e pubblica in prima pagina la mail «che nelle intenzioni del direttore dell'Avanti! Valter Lavitola (che l'ha scovata ai Caraibi) dovrebbe 'incastrare'» Giancarlo Tulliani «dimostrando la titolarità di Giancarlino nella società proprietaria di quell'appartamento di Montecarlo dove il ragazzo in Ferrari vive in affitto».
La mail, che occupa la prima pagina del Giornale sotto il titolo 'Ecco la mail che farà dimettere Fini', è inviata da James Walfenzao a Evan Hermiston (esperto di società off-shore) e Michael Gordon (titolare dello studio legale che ospita tutte le società dell'affaire Montecarlo).

LAVITOLA - Walter Lavitola rende noto che la mail pubblicata dal Giornale sulla casa di Montecarlo abitata da Giancarlo Tulliani si trova anche allegata agli atti di un'inchiesta giudiziaria in corso anche a santa Lucia, diffidando chiunque a liquidarla come 'patacca'.
«Consiglio ai naviganti. È inutile - scrive Lavitola in una nota - provare a convincere Gordon e Walfenzao a bollare la e-mail pubblicata oggi dall'Avanti! come nuova «patacca».
In primis, perché sono due professionisti e non due compagni di merenda? Secondo: mi è stato assicurato nuovamente questa notte, che la mail era allegata ad un verbale dell'autorità giudiziaria di Santa Lucia, che l'aveva acquisita mediante attività di intercettazione nell'ambito dell'investigazione.
Tutto ciò se non bastasse la conferma sulla sua esistenza, data in conferenza stampa dal ministro della Giustizia di Santa Lucia, Rudolph Francis Non vale la pena fare ulteriori brutte figure».

FINANI - L'associazione finiana Generazione Italia punta il dito contro Walter Lavitola («persona squalificata«) ed il suo scoop della «email che, se siamo seri non è né può essere considerata - scrive sul proprio sito Generazione Italia - la prova provata che il signor Giancarlo Tulliani sia, contrariamente a quanto egli ha sempre pervicacemente sostenuto, il vero proprietario del famoso appartamento monegasco».
A Lavitola, piuttosto, l'associazione finiana chiede «un chiarimento» o «una smentita» sul «ruolo del presidente del Consiglio» Silvio Berlusconi. «Perché oggi - annnota il sito di Generazione Italia - il Direttore dell'Avanti ha tirato in ballo direttamente il Presidente Berlusconi, che quindi non sarebbe proprio estraneo a tutta questa sgradevole vicenda».
«Il 'soldato' Lavitola - prosegue la pubblicazione on line - ha sostenuto di avere parlato con il Presidente del Consiglio del materiale raccolto e questi, anziché invitarlo a rivolgersi immediatamente alla Procura della Repubblica, avrebbe detto allo stesso Lavitola di rivolgersi (non si sa se dietro compenso o gratuitamente) a il Giornale di famiglia. Un fatto inquietante rispetto al quale aspettiamo risposte credibili prima di fare due più due».