Fli: dossier? Si guardi vicino a Palazzo Chigi. Premier adirato
Il Governo difende i servizi segreti. Il finiano Bocchino da Santoro, il Cavaliere alla tv
ROMA - Se possibile, la situazione è anche peggiore rispetto a ieri. Dopo la rottura dei canali diplomatici sulla giustizia, lo scontro tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini si arricchisce di un nuovo capitolo, chiamando in causa Palazzo Chigi, forze politiche e presunti Servizi deviati, giornali e giornalisti, Montecarlo e dossier. E stasera Italo Bocchino, ospite di Annozero, potrebbe far salire ancora di più il livello dello scontro. Nelle file di Fli in molti invitano a guardare «con attenzione» la trasmissione di Santoro. E non è escluso che tra i telespettatori possa esserci anche Berlusconi, chiuso da questo pomeriggio a Palazzo Grazioli.
E' una nota della Presidenza del Consiglio a far salire ulteriormente il livello dello scontro. Palazzo Chigi attacca chi diffonde «falsità irresponsabili sui Servizi» e le accuse di dossieraggio altro non sono che «notizie diffamatorie al solo fine di polemica politica». Secondo fonti di maggioranza sarebbe stato Gianni Letta a decidere la controffensiva.
Non che Silvio Berlusconi l'abbia presa bene. Chi ha avuto modo di incontrarlo oggi lo descrive come infastidito, al limite dell'infuriato per le accuse ricevute. «Ora non so come andrà a finire, era nero», dice un ministro che ha raccolto in giornata il suo sfogo. Ma se in vista del 29 settembre la tensione sale, i consiglieri pidiellini consigliano cautela a Berlusconi e lo spingono a non buttare a mare l'opera di convincimento delle ultime settimane che potrebbe permettere alla maggioranza di arrivare a quota 316 senza Fli. Senza contare che la sopravvivenza dell'esecutivo, in questa fase, resta prioritaria anche per il Cavaliere.