7 agosto 2020
Aggiornato 20:00
Festa Tricolore

Finiani contro Brambilla: pronta contestazione Fini.Lei smentisce

Scontro Pdl-Fli su discorso Mirabello. Promotori negano blitz

ROMA - Il discorso con cui Gianfranco Fini domenica a Mirabello tornerà a parlare in pubblico di politico e del futuro di Futuro e Libertà dopo le vacanze estive, si arricchisce di un nuovo filone di scontro fra Pdl e Fli, del tutto indipendente dal contenuto del discorso del Presidente della Camera. Si tratta dell'accusa pubblicata sul sito dell'associazione finiana Generazione Italia rivolta al ministro Michela Brambilla di aver organizzato un blitz a Mirabello di contestatori organizzati, selezionati fra i 'Promotori della libertà' la cui guida Berlusconi ha a lei affidato.

Notizia che i finiani corredano da fonte (un consigliere provinciale Pdl all'uopo direttamente contattato dai Promotori) e, sul sito e da un'immagine del simbolo del Pdl sormontata da stella rossa con falce e martello. Una specie di simbolo di quelli che i finiani ribattezzano 'gli squadristi delle libertà». Il tempo di qualche dichiarazione sdegnata da Idfv e finiani e la Brambilla smentisce categoricamente la notizia, preannunciando azioni legali contro il sito finiano che l'ha pubblicata e che nel frattempo si riempie di commenti unanimi sulla necessità di chiudere con il Pdl berlusconiani, pur divisi invece dall'equazione comunismo=squadrismo che immagine e testo sul sito sembra stabilire.

Brambilla, per parte sua, ha tutta un'altra tesi. Trattasi di invenzione degli stessi finiani consapevoli del rischio che Fini possa essere contestato pubblicamente: una volontà di «mettere le mani avanti» dando nome e cognome ai contestatari, per escluder che possa trattarsi di qualcosa di non doloso. Il ministro riceve «solidarietà pubblica dal Pdl» per bocca del portavoce Daniele Capezzone che fa sua la tesi brambilliana delle 'mani avanti' di Fli nel timore di fischi spontanei a Fini. «Sono insinuazioni gravi, inaccettabili, offensive», dice all'indirizzo dei finiani. I quali, almeno per il momento, non sembrano ritirare le accuse. Che restano sulla home page del sito di Generazione Italia dove della smentita della Brambilla e del Pdl non si trova traccia.