8 aprile 2020
Aggiornato 18:00
Il Senatore condannato a sette anni

Dell'Utri: Mangano è stato ed è il mio eroe

«Per non accusare ingiustamente me e il Premier è rimasto in carcere»

MILANO - «Vittorio Mangano è stato il mio eroe e lo è ancora perché è una persona che era in carcere ammalata e, più volte invitata a parlare di me e di Silvio Berlusconi, si è sempre rifiutato preferendo restare in carcere e morire piuttosto che accusare ingiustamente qualcuno». E' quanto ha affermato Marcello Dell'Utri, commentando da Milano la condanna a sette anni inflittagli dalla Corte d'Appello del tribunale di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa.

«Se Mangano si fosse inventato qualsiasi cosa gli avrebbero creduto e sarebbe uscito dal carcere» ha continuato il senatore, sottolineando «io forse non l'avrei fatto, non avrei resistito a quello che ha resistito lui, per me è stato un eroe». Una posizione quella sul cosiddetto «stalliere di Arcore», che Dell'Utri aveva già espresso pubblicamente in più occasioni, e sulla quale anche il premier si era detto d'accordo.

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