18 novembre 2019
Aggiornato 17:00

Caso Orlandi: la super testimone finisce in carcere

Sabrina Minardi che con le sue rivelazioni ha fatto riaprire le indagini è stata la fidanzata di uno dei boss della banda della Magliana

ROMA - L’odissea di Sabrina Minardi, la donna che con le sue rivelazione ha gettato una nuova luce sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, la ragazza figlia di un dipendente del vaticano scomparsa misteriosamente il 22 giugno del 1883 e mai più ritrovata, non è finita.
Questa mattina la Minardi, che in passato è stata sposata con il calciatore della nazionale Bruno Giordano, è finita nuovamente in carcere per cumulo di pene.

Sabrina Minardi è entrata nella vicenda di Emanuela Orlandi essendo stata legata sentimentalmente con Enrico De Pedis,detto Renatino, uno dei capi storici della banda della Maglia le cui spoglie riposano a Roma in una cripta sotterranea della basilica di Sant’ Apollineare.
Nonostante la curiosità suscitata da questa tumulazione, finora le risposte fornite dai responsabili riguardo la tomba eccellente riservata al boss di una banda tanto criminale quanto ormai famosa, sono state tutt’altro che esaurienti: si sono infatti limitate ad indicare nella generosità di De Pedis e della sua famiglia a favore della basilica la spiegazione di questo speciale trattamento funerario.

Grazie anche alle rivelazioni fatte in passato dalla Minardi, gli inquirenti hanno identificato e iscritto nel registro degli indagati tre persone. Si tratta di Sergio Virtu', 49 anni, indicato dalla supertestimone come l'autista di fiducia di Renatino, Angelo Cassani, 49 anni, detto «Ciletto» e Gianfranco Cerboni, 47 anni, detto «Giggetto». I tre avrebbero avuto un ruolo attivo nel rapimento della Orlandi.
Minardi, ex compagna di De Pedis, era stata ascoltata in procura, per oltre due ore, il 18 marzo scorso. La donna ha effettuato, alla presenza del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e del pm Simona Maisto, un confronto con Assunta Costantini che secondo gli inquirenti era colei che gestiva le chiavi dell'appartamento di via Pignatelli, nel quartiere Monteverde di Roma, dove sarebbe stata tenuta segregata Orlandi secondo quanto affermato in passato da Sabrina Minardi.