16 ottobre 2019
Aggiornato 16:00
Giornata mondiale dell'acqua

Ogni anno sprecati in mare 8 miliardi di metri cubi di piogge

ANBI: «Estate senza deficit idrici ma manca ancora una rete degli invasi»

ROMA - La prossima stagione irrigua «sarà regolare, grazie a una stagione invernale particolarmente favorevole». Lo ha detto il presidente dell'Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni (Anbi), Massimo Gargano, nella Giornata mondiale dell'acqua, sottolineando che l'assenza di una rete di invasi in Italia purtroppo «fa terminare annualmente in mare, inutilizzati, 8 miliardi di metri cubi d'acqua piovana, pari a 16 volte la superficie del lago di Garda».

«Mancano gli invasi» - Nelle regioni settentrionali, spiega Gargano, quest'anno si registrano «copiose piogge e notevoli masse nevose presenti sui rilievi. Ciò non deve illudere - avverte - perché permane un forte deficit nella capacità di accumulo a causa dell'assenza di una diffusa rete di invasi, in pianura e collina, capace di abbinare funzioni di riserva idrica e di salvaguardia idrogeologica dei centri abitati. Il paradosso evidente, in questi giorni, è nell'Emilia Romagna - rileva il presidente Anbi - dove è stato lanciato il preallarme idraulico, preoccupati dal repentino sciogliersi delle nevi, causato dall'innalzarsi delle temperature: un enorme serbatoio d'acqua minaccia il territorio».

«Necessario un piano nazionale» - Una tale emergenza, secondo l'Anbi, conferma la necessità di quel «Piano nazionale per le casse di espansione idrica (invasi) e che finora ha raccolto adesioni solo di principio». Si tratta di piccoli e medi bacini che, posti lungo i principali corsi d'acqua e a monte degli agglomerati urbani, «abbinino la funzione di trattenere le acque in eccesso a quella di riserva per i momenti di necessità, con evidenti ricadute anche di carattere ambientale». Una prima indicazione, redatta dai Consorzi di bonifica, segnala esigenze per oltre un miliardo di euro.