18 novembre 2019
Aggiornato 16:30
Indagato per il sequestro

Caso Orlandi, resta in carcere Sergio Virtù

Il Tribunale del riesame ha rigettato l'istanza del Difensore

ROMA - Il tribunale del riesame ha confermato la custodia cautelare in carcere per Sergio Virtù, l'uomo arrestato il 10 marzo scorso e indicato da alcune testimonianze come l'autista del boss della banda della Magliana, Enrico De Pedis. L'uomo, che è finito a Regina Coeli per altra vicenda, è indagato per sequestro di persona aggravato dalla minore età e dalla morte, in relazione all'inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi.

Virtù, che ha 49 anni, nell'interrogatorio che ha reso agli inquirenti della Procura di Roma, ha negato ogni responsabilità, escludendo qualsiasi suo coinvolgimento rispetto al caso Orlandi. A chiamarlo in causa, oltre alle parole di Sabrina Minardi, ex amante di De Pedis, anche quelle di Fabiola Moretti, un tempo legata sentimentalmente ad un altro capo dell'organizzazione malavitosa, Danilo Abbruciati.

A chiedere e ottenere l'arresto di Virtù è stato il sostituto procuratore generale Vitaliano Calabria. I giudici della corte d'appello hanno di fatto accolto la richiesta dell'ufficio della pubblica accusa, anche rispetto al possibile pericolo di fuga di Virtù. Oltre a lui, sono iscritti, in relazione alla Orlandi, anche altre due persone, Angelo Cassani e Gianfranco Cerboni.