7 agosto 2020
Aggiornato 19:30
La riforma della scuola

Licei musicali col contagocce: partiranno solo 11 classi

Ne erano previste 50, coreutici compresi. Cgil molto polemica

ROMA - La riforma della scuola secondaria superiore porterà, almeno per il primo anno, solo dieci classi di liceo musicale e una di liceo coreutico, che corrispondono a non più di 300 studenti: la notizia è stata fornita dai tecnici del ministero dell'Istruzione ai sindacati. E questi ultimi, in particolare la Flc-Cgil, non hanno tardato ad associare la pochezza del numero di corsi che partiranno dal prossimo 1° settembre come la dimostrazione della fretta con cui si sta cercando di far partire ad ogni costo il riordino della secondaria di secondo grado.

La decisione del Miur di iniziare con un numero ridotto di classi musicali, facenti parte di istituti i cui nominativi verranno resi noti lunedì prossimo attraverso il sito dell'Indire, rientra comunque nel regolamento di riforma. Dove era riportato che inizialmente sarebbero istituite non più di 40 licei musicali e 10 coreutici. Il fatto che ne saranno attivati, tramite decreto, rispettivamente il 25% ed appena il 10% non preclude - hanno spiegato i dirigenti di viale Trastevere - che in futuro il numero possa estendersi.

Dal Miur hanno anche ribadito che per una maggiore ripartizione delle innovative classi con lezioni di musica e coreutica sarebbe dovuta subentrare un'intesa con la conferenza unificata sul dimensionamento della rete scolastica. Ma l'intesa non è stata stipulata. E così il ministero dell'istruzione ha deciso di partire comunque mediante la confluenza delle sperimentazioni già n vigore di liceo musicale e coreutico. Che sono, appunto, undici in tutto (di cui appena uno coreutico).

«Le conseguenze - il commento della Flc-Cgil - sono facilmente prevedibili: i ragazzi che potranno iscriversi per il 2010/11 ai nuovi percorsi saranno circa 300 in tutta Italia, mentre dalle materie di indirizzo si otterranno risparmi pari a circa due milioni di euro rispetto alla prevista attivazione, con relativa copertura finanziaria, di 50 sezioni. Dunque fin da subito questo neonato settore contribuirà alla politica dei tagli del Ministro dell'Economia».