3 dicembre 2020
Aggiornato 02:30
Politica. PD

Avvenire: uscita Binetti certifica la deriva zapaterista per il PD

«Bersani sorprendente. Alleanza con Udc? Non è gioco di soldatini»

ROMA - L'uscita della teodem Paola Binetti certifica la «deriva zapaterista» del Pd, secondo il quotidiano dei vescovi Avvenire, che dedica un editoriale al «progressivo distacco degli esponenti cattolici» dal partito di Bersani.

«Quella che Binetti denuncia come deriva zapaterista, anche se forse non coinvolge l'intero partito - scrive Sergio Soave - si presenta come una tendenza rilevante e forse prevalente nel Partito democratico, che ovviamente non esclude gli apporti cattolici, ma rifiuta di fatto una loro pari dignità che può essere garantita solo dal limpido e pieno rispetto della libertà di coscienza nelle scelte che hanno un oggettivo rilievo etico».

Lo «stillicidio di personalità di cultura cattolica che abbandonano il Pd ormai rappresenta un elemento permanente del nostro panorama politico» e ciò non viene considerato un problema «ai piani alti del partito», prosegue il giornale della Cei, che giudica «sorprendente» l'atteggiamento di Pierluigi Bersani. Per Avvenire, inoltre, «nessuno espresse giubilo, nemmeno tra le file della Margherita», quando dal Pd uscì la sinistra Ds, mentre nei confronti dei cattolici fuoriusciti si riscontra «nel migliore dei casi, un disinteresse colmo di sufficienza».

Critico, Avvenire, anche rispetto alla prospettiva che il Pd recuperi «dall'esterno» i settori moderati e cattolici «con un'alleanza organica con l'Udc», perché si tratta di «una tattica studiata a tavolino, che pensa di poter spostare le truppe come in un gioco di soldatini di piombo».