29 marzo 2020
Aggiornato 20:30
Sparita nel nulla quasi due mesi fa?

Si teme per la vita Lea Garofalo

E' giallo sulla scomparsa dell'ex collaboratrice di Giustizia. Sarebbe a conoscenza di molti affari delle cosche di Petilia Policastro

CATANZARO - Che fine ha fatto Lea Garofalo l'ex testimone di giustizia, sparita nel nulla quasi due mesi fa? Fino all'altro giorno della scomparsa della donna non era filtrato nulla. La notizia è trapelata cambiate quando la Procura della Repubblica di Campobasso ha disposto l'arresto dell'ex convivente della donna, Carlo Cosco, di 40 anni, e di Massimo Sabatino, di 37 anni, già detenuto per altra causa.

Secondo quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri di Campobasso, Cosco sarebbe stato il mandante del tentativo di sequestro e omicidio della donna, messo in atto da Sabatino e non riuscito per la reazione della donna, lo scorso 5 maggio a Campobasso dove la donna viveva sotto protezione.

Lea Garofalo 35 anni sarebbe stata a conoscenza di molti particolari degli affari delle cosche di Petilia Policastro ed aveva parlato anche dell'omicidio del fratello, Floriano, ucciso in un agguato nel 2005 a Pagliarelle, una frazione di Petilia Policastro. La donna, inoltre, aveva rivelato particolari su un altro omicidio, quello di Antonio Comberiati, avvenuto a Milano nel 1995, e su un traffico di droga in cui era rimasto coinvolto anche il fratello. La donna è stata sentita più volte dai carabinieri e dai magistrati della Dda di Catanzaro.

Nella tarda serata di ieri l'imbarazzo tra gli investigatori di Catanzaro, Crotone provincia in cui ricade Petilia Policastro e Campobasso era forte con inquirenti e investigatori che non sono riusciti a dare una spiegazione. La donna, dopo l'episodio del maggio scorso, avrebbe tentato di riprendere una vita normale, esponendosi ad una potenziale situazione di pericolo. Nel 2008, aveva deciso di trasferirsi a Campobasso insieme alla figlia, dove aveva tentato di rompere col suo passato.

Tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre, la donna si trovava a Milano dove avrebbe dovuto testimoniare in aula in un processo contro le cosche calabresi, ma improvvisamente è scomparsa non presentandosi ad un appuntamento che aveva nella zona del cimitero monumentale. È lo stesso ex convivente Carlo Cosco che si è presentato ai carabinieri di Milano con la figlia per denunciare la scomparsa. Da quel momento della donna si è persa ogni traccia ed il timore di magistrati ed investigatori è che possa essere stata uccisa ed il suo cadavere fatto sparire.

Adesso gli inquirenti stanno cercando di capire se Cosco e Sabatino abbiano responsabilità anche nella scomparsa dell'ormai ex testimone di giustizia.

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