10 luglio 2020
Aggiornato 02:00
Appello ad Alfano

Pd: correggere la norma che blocca i processi mafiosi

Ferranti: Mi auguro sia solo un errore e non un «regalo»

ROMA - Il Partito democratico chiede al governo di intervenire «immediatamente», anche «con una norma transitoria» per «correggere» la parte del pacchetto sicurezza che ha bloccato in Sicilia già tre processi per mafia su decisione della Corte di Cassazione e che ha messo in allarme la Direzione distrettuale antimafia che ha già convocato una riunione lunedì 15 febbraio: la norma della legge Alfano approvata l'anno scorso con l'intento di inasprire la lotta alla mafia infatti prevede che, in presenza di tre aggravanti, le condanne per il reato di associazione mafiosa possano anche arrivare a 25-30 anni, una pena così alta da non essere più competenza dei tribunali davanti ai quali si celebrano i processi per mafia ed estorsioni, ma della corte d'Assise.

«Mi auguro - afferma il capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti - che si tratti solo di un errore, non voglio neanche pensare che qualcuno possa aver scritto una norma che destabilizza in questo modo la lotta alla criminalità organizzata. In ogni caso è evidente che l'errore si sta trasformando in orrore. Alfano dovrebbe intervenire immediatamente almeno con una norma transitoria che conservi la competenza dei tribunali per i procedimenti di mafia già iniziati in dibattimento. Il rischio è che tutto debba ricominciare da capo: sarebbe un 'regalo' alla mafia e un danno durissimo per lo stato».