Caso Orlandi, accertamenti su appartamento a Monteverde
Forse fu uno degli ultimi luoghi che la ragazza vide
ROMA - Ci sono accertamenti in corso sull'appartamento nel quartiere di Monteverde, vicino piazza San Giovanni di Dio, che forse fu uno degli ultimi luoghi visti da Emanuela Orlandi, la ragazza di 15 anni rapita il 22 giugno del 1983. Gli inquirenti della Procura di Roma - l'aggiunto Giancarlo Capaldo, insieme con il capo della squadra mobile Vittorio Rizzi- oggi hanno sentito Vittorio Sciattella, che secondo la supertestimone Sabrina Minardi gestiva quella casa. La donna, in particolare, aveva spiegato agli investigatori che della Orlandi si occupò la signora Teresina, governante al servizio di Daniela Mobili, moglie di Sciattella.
Oltre a Sciattella, che avrebbe spiegato di non sapere nulla, dal magistrato è stata ascoltata anche Assunta Costantini, amica della Mobili. Quest'ultima potrebbe essere convocata a piazzale Clodio nei prossimi giorni. Ma, all'indomani delle rivelazioni della Minardi (circa un anno e mezzo fa), Daniela Mobili spiegò di non avere nulla a che fare con il presunto sequestro della Orlandi, o con Enrico De Pedis, che avrebbe gestito la ragazza. «Non conosco questa Minardi - disse ai pm - e tra l'altro tra l'82 e l'84 ero in carcere e anche mio marito Vittorio, nello stesso periodo, era detenuto».
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