18 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Scuola pubblica

Con l'aumento degli immigrati cala la qualità della scuola

Studio della Bankitalia: «meno iscritti italiani, si riducono le risorse». Un trend comune, tuttavia, a tutti i paesi Ocse

ROMA - L'aumento degli immigrati incide negativamente sulla qualità della scuola pubblica. È la tesi sostenuta in uno studio realizzato da due economisti della Banca d'Italia, Davide Dottori e I-Ling Shen, su Immigrazione poco qualificata e l'espansione della scuola privata. «Un maggior numero di immigrati - affermano i due ricercatori - riduce la qualità media della scuola pubblica, aumentando il numero di studenti iscritti i cui genitori contribuiscono meno al finanziamento». Un trend comune, tuttavia, a tutti i paesi Ocse con maggiore partecipazione privata al finanziamento scolastico, in particolare gli Usa.

«Il sistema scolastico - spiega il working paper pubblicato da Via Nazionale - deriva dall'equilibrio tra le scelte delle famiglie e la politica scolastica del governo, descritta dal livello di tassazione e di spesa, e determinata attraverso il voto dei cittadini. L'immigrazione influenza il sistema scolastico sia attraverso gli effetti sulla base fiscale sia aumentando la congestione nella scuola pubblica».

I genitori, infatti, «scelgono sia il numero di figli sia se iscriverli alla scuola pubblica o privata sulla base della qualità dell'istruzione ricevuta e dei costi sostenuti». Si ipotizza quindi che «la qualità dell'istruzione dipenda direttamente dalla spesa pro-capite, ovvero dal rapporto tra risorse raccolte attraverso la tassazione e numero di alunni nella scuola pubblica. Un genitore che scelga la scuola privata voterà per una tassazione minore in quanto non gode dei benefici della scuola pubblica». Per questo, «se un numero sufficiente di genitori sceglie la scuola privata, le risorse per la scuola pubblica diminuiranno poichè crescerà la quota dell'elettorato che non vi vuole allocare risorse».

In questo contesto, sottolineano gli economisti, «un maggior numero di immigrati riduce la qualità media della scuola pubblica, aumentando il numero di studenti iscritti i cui genitori contribuiscono meno al finanziamento. Inoltre, non avendo diritto di voto, non sono in grado di influenzare la maggioranza verso un aumento delle aliquote». A fronte della minore spesa media, «aumentano gli incentivi dei cittadini più ricchi a scegliere la scuola privata«