17 agosto 2019
Aggiornato 19:00
Religione & Società

Rabbino Di Segni: dal Vaticano segnale distensivo

La causa di beatificazione di Pio XII non andrà di pari passo con quella di Wojtyla

CITTÀ DEL VATICANO - E' un «segnale distensivo» quello giunto oggi dal Vaticano: lo dice in una nota Riccardo Di Segni, il rabbino capo della comunità ebraica di Roma. «Apprezzo la tempestività e l'attenzione del Vaticano che, per tramite del direttore della Sala Stampa, padre Federico Lombardi, ha risposto oggi con una nota sul decreto sulle virtù eroiche di Pio XII ad alcune domande essenziali di parte ebraica. Considero la nota un opportuno segnale distensivo».

Padre Lombardi aveva indicato che la possibile beatificazione di Papa Pacelli «non è in alcun modo un atto ostile contro il popolo ebraico», rispondendo alle proteste del mondo ebraico dopo la firma da parte di Papa Ratzinger del Decreto sulle virtù eroiche di Pio XII. Le polemiche sembravano mettere a rischio anche la programmata visita del Papa in Sinagoga il 17 gennaio.

«Le disposizioni di grande amicizia e rispetto del Papa Benedetto XVI verso il popolo ebraico sono state già testimoniate moltissime volte», affermava padre Lombardi. «E' chiaro quindi che la recente firma del Decreto non va in alcun modo letta come un atto ostile contro il popolo ebraico e ci si augura che non sia considerata un ostacolo sul cammino del dialogo fra l'ebraismo e la Chiesa cattolica. Ci si augura anzi - concludeva il gesuita in riferimento alla visita del 17 gennaio al tempio maggiore di Roma - che la prossima visita del Papa alla Sinagoga di Roma sia occasione per riaffermare e rinsaldare con grande cordialità questi vincoli di amicizia e di stima». «Quanto al fatto che i Decreti sulle virtù eroiche di Papa Giovanni Paolo II e Pio XII siano stati promulgati nello stesso giorno - affermava la nota - ciò non significa un 'abbinamento' delle due Cause da ora in poi. Sono del tutto indipendenti e seguiranno ciascuna il proprio iter».