17 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
L'aggressione a Berlusconi

Facebook si difende: le minacce vengono rimosse

Il social network americano risponde alle critiche piovute negli ultimi giorni: «difendiamo però la libertà d'espressione»

NEW YORK - «Vogliamo che Facebook resti un posto dove le persone possono discutere apertamente e condividere le proprie idee». Il social network americano risponde alle critiche piovute negli ultimi giorni dopo l'aggressione subita dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il sito americano, che conta 350 milioni di utenti, difende la libertà d'espressione chiarendo che esiste un sistema di controllo per rimuovere le minacce contro persone specifiche.

«Quando il condividere le informazioni si trasforma in dichiarazioni di odio o minacce contro un individuo ci muoviamo velocemente per rispondere, rimuovere il contenuto in questione e disabilitare gli account delle persone responsabili», ha fatto sapere ad Apcom Debbie Frost, portavoce di Facebook.

Il sito americano fa però della discussione libera al suo interno uno dei pilastri attorno al quale è nato. «Molte discussioni sono il riflesso di quelle che avvengono nel mondo reale che avvengono liberamente nelle case, per telefono o per email», prosegue Frost senza entrare direttamente nella polemica riguardante i gruppi nati in sostegno delle violenze subite da Berlusconi.

«La verità», dice la portavoce del sito, «è che l'ignoranza esiste sia su Facebook che fuori e noi crediamo che non sarà battuta coprendola ma confrontandola a testa alta».