31 marzo 2020
Aggiornato 07:30
Caso Brenda

Il trans «Barbara» nomina gli Avvocati difensori

«Non è indagata e non è stata ricevuta nessuna comunicazione». Il trans si difende: «Non sono un mostro»

ROMA - Dopo il sequestro di alcuni indumenti e il prelievo del tampone salivale, la trans Barbara, oggi, ha fatto formalizzare agli avvocati Manuela e Cristiano Pazienti, la nomina come difensori di fiducia. La brasiliana è stata ascoltata più volte, in qualità di testimone, nei giorni scorsi, dagli inquirenti nell'ambito dell'inchiesta sul videoricatto all'ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.

Barbara, vero nome Iran Barbara da Conceiçao, 42 anni, è stata anche messa a confronto con «Claudia», Claudio de Oliveira Sousa, 24 anni, per ricostruire ed accertare gli spostamenti della notte tra il 19 e il 20 novembre scorso, quando in un monolocale di via Due Ponti, morì «Brenda», Wendell Mendez Paes.

NON E' INDAGATA - I due penalisti hanno spiegato di non aver ricevuto alcuna comunicazione rispetto ad iniziative intraprese dall'autorità giudiziaria. «Non è stato inviato alcun avviso di garanzia e non c'è nessun decreto di fermo - hanno detto i due avvocati - Barbara è a casa sua, tranquilla ed a quanto ci consta non è indagata». Ieri, in una intervista al Tg5, la trans aveva spiegato che le erano state sequestrate diverse cose, tra cui due cappotti e un paio di stivali, e che dopo il colloquio con gli inquirenti le era stato prelevato il tampone salivale, per l'accertamento del dna.

«NON SONO UN MOSTRO» - La trans ha poi aggiunto: «Non sono stata l'ultima persona che ha visto Brenda, come dicono le tv e i giornali. Non è vero. Lei era mia amica, le davo da mangiare. Per strada mi guardano come un assassino, ma io non sono un mostro». Rispetto ai vestiti di Barbara e al computer di Brenda, il lavoro dei consulenti nominati dai pubblici ministeri, secondo quanto si è appreso, ancora non sarebbe concluso. In ogni caso - è stato riferito dagli avvocati di Barbara - qualsiasi elemento accertato in assenza delle garanzie previste dal codice non potrebbe esser portato in giudizio e quindi andrebbe ripetuto.

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