3 aprile 2020
Aggiornato 22:30
Cronaca. Caso Brenda

China torna libera, ma il Magistrato dispone l'espulsione

Entro 5 giorni dovrà lasciare l'Italia. Difensori: «Assurdo. La nostra assistita è testimone nella vicenda Marrazzo»

ROMA - 'China' torna libera, ma entro 5 giorni dovrà lasciare l'Italia. Il giudice monocratico Laura D'Alessandro ha convalidato l'arresto della trans per non aver ottemperato al decreto di espulsione emesso il 20 novembre scorso. Il magistrato ha dato poi un nuovo nulla osta perché non sussistono «motivi di giustizia».

La trans, che si chiama Edson Vasconcelos Menezes, ed ha 36 anni, è coinvolta nel caso Brenda e nei giorni scorsi era stata ospite della trasmissione Porta a Porta. In udienza, quando il giudice le ha chiesto da quanti anni fosse in Italia e come si guadagnasse da vivere, ha risposto «da dodici» e poi ha aggiunto, trattenendo le lacrime, «sul marciapiede».

LEGALI: DECISIONE INCOMPRENSIBILE - I difensori, gli avvocati Manuela e Cristiano Pazienti, che si erano opposti all'espulsione, hanno spiegato: «La nostra assistita è testimone così come Natalì nella vicenda Marrazzo. Perché sono stati adottati due pesi e due misure?». Il processo, oggi, è stato aggiornato al 19 gennaio. «Se China volesse esser presente potrebbe farlo. Ma che fa va via e poi ritorna?», chiedono ancora i legali. «Ieri al commissariato Flaminio è stata convocata per essere interrogata il 17 dicembre, in relazione ad una rissa con dei romeni, nelle more hanno verificato che non era stato dato seguito all'espulsione».

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