6 giugno 2020
Aggiornato 23:30

All'asta per beneficenza i regali di Prodi

Saranno battuti il 2 dicembre da una casa d'aste genovese

GENOVA - Saranno battuti all'asta per beneficenza, il prossimo 2 dicembre a Genova, i regali ricevuti dall'ex premier Romano Prodi nel corso di visite ufficiali all'estero o in occasione della visita di delegazioni straniere in Italia, durante la sua ultima presidenza.

Tra i doni messi a disposizione dall'allora presidente del Consiglio, che invitò ministri, membri del governo ma anche collaboratori e famigliari a non accettare regali del valore superiore di 300 euro, un fucile Winchester, decorato con diamanti, zaffiri e lapislazzuli, un servizio da tè e caffè in argento, una scultura raffigurante due antilopi argentate ma anche collane, orecchini, bracciali e smeraldi.

Il ricavato dell'asta, in programma mercoledì prossimo alle 15 nel castello McKenzie, sede della casa d'aste Cambi, sarà devoluto all'associazione Libera di don Ciotti, all'associazione Medici con l'Africa e alla cooperativa sociale Santa Chiara di Bologna. «Tutti abbiamo conosciuto l'equilibrio e il rigore morale di Romano Prodi - ha sottolineato in una nota il presidente di Libera don Luigi Ciotti- ma questa scelta non parla tanto, o solo, della persona, parla di una politica che, a partire dalle piccole cose, mostra attenzione verso chi spende le sue energie per costruire prossimità, giustizia, speranza dove dominano sfruttamento, ingiustizia e disperazione», ha concluso don Ciotti.

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