Battisti: «Berlusconi non è interessato al mio caso»
L'ex terrorista In un'intervista a Repubblica esprime ottimismo: «resterò in Brasile»
BRASILIA - Nonostante la decisione del Supremo tribunale federale brasiliano favorevole all'estradizione in Italia, Cesare Battisti dice al quotidiano La Repubblica di essere ottimista sull'esito del suo caso: «Francamente - afferma l'ex terrorista rosso - credo che neppure a Berlusconi importi nulla di questa storia. Penso che resterò in Brasile. Tranne qualche ministro fascista gli altri rimarranno tranquilli».
BATTISTI: SONO INNOCENTE - Battisti, condannato all'ergastolo in Italia per quattro omicidi, nell'intervista ribadisce la sua innocenza: «Mi hanno condannato in contumacia sulla base di dichiarazioni di pentiti che hanno avuto sconti di pena», e le pistole rinvenute nel suo appartamento al momento del suo arresto, nel 1979, sottolinea, «non avevano sparato».
Dopo che il Supremo tribunale ha espresso la scorsa settimana parere favorevole all'estradizione, la parola finale spetta al presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva.
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