20 novembre 2019
Aggiornato 18:30
L'autopsia sul corpo ha stabilito che è morta per asfissia

Le trans accusano: Brenda è stata suicidata

«Secondo una consolidata tradizione italiana». L'accusa dai forum on line dopo la manifestazione a Roma

ROMA - «E' stata ammazzata in casa sua, abbiamo subito pensato noi tutte: non suicida ma suicidata, secondo una consolidata tradizione italiana. Brenda, umiliata nella sua identità di genere dall'ignoranza dei giornalisti che ne hanno sempre parlato al maschile». E' questo il messaggio lasciato su un noto social network frequentato dalle trans, dopo la manifestazione «Take back the night - riprendiamoci la notte» svoltasi ieri in serata a Roma. E all'indomani dell'autopsia sul corpo della trans che ha stabilito che la sua morte è avvenuta per asfissia a causa dell'incendio sviluppatosi nel suo appartamento.

Il corteo di ieri sera era stato indetto da donne, lesbiche, migranti e transessuali per protestare contro i centri di permanenza, «che hanno cambiato nome ma non utilizzo». Ma è bastato poco per far diventare la mobilitazione un atto di solidarietà per Brenda, la trans trovata cadavere venerdì mattina, nel suo mini-appartamento nel residence «Due Ponti». Lei è coinvolto nello scandalo che ha travolto l'ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. Ha testimoniato, nelle scorse settimane, e sarebbe stata richiamata dagli inquirenti, per spiegare, dire cosa sapeva di un altro video con al centro l'ex Governatore. «Aveva detto poco e non aveva in programma di scappare».

Su internet, oggi, si insiste. «Brenda, minacciata perché sapeva troppo. Ma, pur sapendo troppo, non sapeva che in questo paese quando ci son di mezzo politici e gli apparati repressivi dello stato - deviati o meno - il morto 'ci scappa' sempre. E forse non sapeva nemmeno che nelle lunghe file serali di macchine in cerca di sesso a pagamento - 9 milioni di maschi italiani son clienti di prostitute tra preti, politici, militari, giudici, imprenditori è gente comune' - abbondano gli ipocriti che di giorno predicano e legiferano contro la prostituzione definendola 'indecorosa' e di notte si comprano un angolo di segretezza per dar sfogo alle proprie manie». In base ai risultati dell'autopsia Brenda è morta a causa di una asfissia per esalazioni da ossido di carbonio. Per gli accertamenti tossicologici e istologici bisognerà invece attendere quasi certamente ancora qualche giorno.

Gli investigatori sono concentrati nella ricostruire il traffico telefonico di un cellulare di Brenda, diverso da quello rubatole qualche giorno fa durante una strana rapina avvenuta sulla Cassia da parte di alcuni stranieri, non identificati e che lei aveva detto fossero romeni. Dalla tac effettuata sul cadavere di Brenda non sarebbero state riscontrate lesioni. Dalle testimonianze di vicini e amiche Brenda è tornata a casa da sola intorno alle 2-2.30 di notte. Nell'appartamento sono stati inoltre trovati numerosi sonniferi di cui Brenda risulta facesse uso. Confezioni sia vuote che parzialmente integre e l'amica China conferma: «Brenda prendeva dei medicinali per dormire come il Minias e psicofarmaci».