17 luglio 2019
Aggiornato 08:00
Per l'Avvoccato dell'ex Governatore «è un fatto inquietante»

Brenda morta per soffocamento, pm indaga per omicidio volontario

E' giallo sulle cause della morte del trans. Le fiamme si sono sviluppate lontano dal corpo

ROMA - Omicidio volontario. E' questa l'ipotesi di reato per cui la Procura di Roma indagherà per la morte del trans brasiliano Brenda, avvenuta oggi all'interno del residence «Due Ponti». Secondo quanto si è appreso il cadavere del viado è stato trovato nel locale soppalcato dell'appartamento al piano seminterrato dell'edificio.

FATTO INQUITANTE - Per l'avvocato dell'ex governatore del Lazio, Luca Petrucci, la morte di Brenda «è un fatto inquietante, un fatto veramente inquietante. Non posso pensare che la settimana scorsa questa persona è stata aggredita e rapinata e da poche ore è morta bruciata». Secondo Petrucci «vanno approfondite le cause, capire cosa c'è dietro. Anche se non ho nessun elemento per aggiungere qualcosa in più, se non quello che apprendo dai media, dico che forse le indagini stanno scoperchiando un sistema simile a quello della Uno bianca, dove si mettevano tra l'altro a tacere i testimoni. In questo senso ritengo giusto mettere sotto protezione Natalì», l'altro transessuale testimone del blitz di cui è stato vittima Marrazzo.

E' la seconda morte sospetta nella vicenda Marrazzo. Gianmarino Cafasso, protettore dei trans coinvolto nella vicenda del tentato ricatto all'ex Governatore, è morto nel settembre scorso per una overdose di cocaina.