19 gennaio 2020
Aggiornato 18:00
Dopo gli attacchi del Premier sul lodo Alfano

Calderoli: «Napolitano il più imparziale al Quirinale»

Per il Ministro delle Riforme Istituzionali: «Ora serve riforma Istituzioni che riequilibri i poteri»

ROMA - «A me, sinceramente, questo Presidente sembra il più super partes degli ultimi anni che abbiamo avuto». Roberto Calderoli, in un'intervista alla Stampa, difende l'operato di Giorgio Napolitano dopo gli attacchi del premier sul lodo Alfano. «Credo che in questa vicenda Napolitano sia stato vittima quanto Berlusconi», osserva il ministro della Lega.

Caso mai la vicenda, per l'esponente del Carroccio, dimostra «l'urgenza di mettere mano alla riforma di tutto l'impianto istituzionale» perchè «gli equilibri tra i vari poteri fissati dalla Costituzione stanno saltando, uno dopo l'altro. Rimettere mano nel sistema è diventato un obbligo, ineludibile. Serve una riforma delle istituzioni che disegni un nuovo meccanismo di pesi e contrappesi».

Calderoli contesta quindi la posizione della Corte Costituzionale che non lascia più margini perchè «la Corte dice: anche se seguite le giuste procedure, il Lodo noi ve lo bocciamo uguale. Vieta al Parlamento di intervenire sulla materia. Mette un vincolo preventivo su ciò che le Camere possono o non possono decidere. Questa è l'altra prova che qui bisogna ripensare in fretta tutti i rapporti tra i poteri dello Stato».

A proposito delle riforme istituzionali Calderoli assicura che Bossi avrà un «ruolo trainante» e che anche Fini è «molto determinato a procedere su questo terreno», mentre Berlusconi «da una riforma che faccia chiarezza e soprattutto renda più efficiente la risposta dello Stato ai cittadini, lui sarebbe il primo a beneficiare».