6 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Nubifragio Messina

Per la protezione civile a Messina le vittime sono 24

L'ultima vittima ad essere stata recuperata è una donna trovata nel fango, nella frazione di Molino. Forze armate in prima linea nei soccorsi

MESSINA - E' salito a 24 il numero delle vittime recuperate dopo l'alluvione della notte fra l'1 e il 2 ottobre. Lo conferma l'unità di crisi istituita presso la Prefettura di Messina. Delle vittime, 20 sono già state identificate, i loro nomi sono pubblicati sul sito della Protezione civile nazionale.
L'ultima vittima ad essere stata recuperata è una donna trovata nel fango, nella frazione di Molino.

Intanto le forze armate stanno effettuando un massiccio dispiegamento a sostegno della popolazione di Messina colpita dal nubifragio.
Lo Stato Maggiore della Difesa fa sapere che attualmente sono impegnati più di 300 uomini, con 13 velivoli e 42 mezzi di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, per interventi di rimozione di materiali, ripristino viabilità, recupero di civili in zone isolate, ricognizione e trasporto aereo.

Sono poi a disposizione due unità navali della Marina Militare. A quanto si apprende, la partecipazione delle forze armate alle operazioni di soccorso è iniziata fin dalle prime ore dell'emergenza con l'intervento del Quinto Reggimento 'Aosta' e del 24esimo Reggimento 'Peloritani', dislocati nelle immediate vicinanze della zona interessata.

In seguito si sono aggiunti assetti, squadre e mezzi specialistici per far fronte alle varie necessità. Il Comando Operativo di vertice Interforze (Coi) provvede al coordinamento delle attività del personale e dei mezzi militari impiegati, anche attraverso un ufficiale presso la Prefettura di Messina.