14 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Scoperta dagli operatori dell'Associazione Meter di don Fortunato Di Noto

Pedofilia su web, scoperta ragnatela mondiale con 100 comunità

Don di Noto: «Su network Usa anche italiani, indaga polizia Catania»

ROMA - Una ragnatela mondiale di pedofili, ben 100 comunità, è stata scoperta dagli operatori dell'Associazione Meter di don Fortunato Di Noto che ha consegnato i risultati di un lavoro durato 6 mesi alla polizia postale di Catania, coordinata dalla Procura etnea e dal Centro nazionale per il contrasto alla pedofilia e pedopornografia (Cncpo) e trasmessi alle autorità americane.

Il social network aveva contatti da tutto il mondo compresa l'Italia. Oltre 18mila gli iscritti alle comunità che comunicavano, attiravano e scambiavano centinaia di migliaia di video e foto (27.894 foto pedofile e 1.617 video) con notizie sullo scambio di bambini. I piccoli coinvolti sono migliaia, quasi sempre al di sotto degli 11 anni, con numerosi neonati, afferma l'associazione in una nota, sottolineando che si tratta della prima fase delle indagini. Foto, video, appuntamenti con bambini, erano scambiati in tutta tranquillità attraverso uno dei più rinomati social network Usa.

Tutti i dati sono ora congelati e analizzati dagli investigatori americani e dalla polizia postale di Catania, per risalire agli italiani coinvolti, oltre alle migliaia di sospetti pedofili. Gli operatori di Meter hanno segnalato un numero di portali e siti superiore a quello su cui gli investigatori stanno lavorando. Inedito il materiale sequestrato. Le vittime sono di tutte le nazionalità. Trovate foto di bambini seviziati e violati «in tutti i contesti familiari, scolastici, nei boschi, in auto, nei bassifondi metropolitani». Gente, spiega l'associazione, che si fa riprendere «in pieno volto senza paura di nulla: donne e uomini».

«Il monitoraggio - afferma don Di Noto - ha portato a risultati insperati e siamo oggi più che mai fiduciosi che la pedofilia e la pedopornografia online, essendo dei crimini contro i bambini e l'umanità, possono e devono essere sconfitti, annientati, limitati».

L'accesso al social network permette ai pedofili di gestire un proprio social network (disponibile anche in italiano) dove è possibile invitare nuovi membri, modificare e sovrascrivere un proprio foglio di stile, aggiungere caratteristiche particolari (blog, forum, media gallery (video e foto), come anche gestire la privacy e le domande di new entry per i nuovi iscritti. Il monitoraggio della rete negli ultimi 5 anni ha prodotto una peso di segnalazioni di 44.050 siti pedopornografici in tutto il mondo.

Nei primi sette mesi dell'anno, sono 6mila le segnalazioni e 1.064 i fascicoli aperti e comunicati al Centro nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia di Roma. Il fondatore di Meter lancia un appello alla stampa: «Aiutateci a non abbassare l'attenzione nei confronti di questo crimine».