19 agosto 2019
Aggiornato 18:00
Per il Premier calcio, famiglia e l'università delle libertà

Berlusconi lontano dalla Sardegna pensa a Università Libertà

Avvocato Lario: «Lei non a Porto Rotondo»

PORTO ROTONDO - Il calcio, la famiglia e l'università delle libertà. Silvio Berlusconi, lontano dalla Sardegna, ha trascorso così le ultime ore, in attesa di tornare (forse, magari, più in là) a Villa La Certosa.

Chi ha avuto modo di sentirlo di recente racconta di un Cavaliere proiettato sul primo appuntamento dei rossoneri in serie A, forse anche un po' preoccupato per le critiche ricevute dall'undici milanista nelle ultime settimane. Per questo Berlusconi ha mantenuto nelle ultime ore un filo diretto con Leonardo, seguendo passo passo le scelte tecniche che il nuovo allenatore proporrà domani nella partita d'esordio a Siena. Il premier seguirà il match in tv, seduto con ogni probabilità in poltrona ad Arcore.

In Sardegna il Cavaliere non ha ancora deciso quando tornare. Uno dei suoi uomini più fidati, che ha avuto modo di sentirlo, riferisce di un premier ancora indeciso sulla data di un suo eventuale rientro in terra sarda: potrebbe essere lunedì, ma è stato lo stesso Berlusconi ad assicurare di non aver ancora stabilito il da farsi. A Porto Rotondo, intanto, tutti cercano Veronica Lario. I rumors accreditavano la moglie di Berlusconi in Sardegna. Ieri è arrivata la smentita di Maria Cristina Moretti, avvocato della first lady italiana: «Non è lì, non ha in programma di venire».

Intanto Berlusconi spende parte delle proprie ferie dedicandosi a un suo vecchio pallino, l'Università delle libertà, quella che nelle sue intenzioni dovrà essere palestra del pensiero liberale.

Da quando è tornato a Milano, dicono i suoi, sono giornaliere le visite al nascente Ateneo. Il presidente del Consiglio sta curando personalmente ogni dettaglio della Villa che ospiterà il progetto universitario, dalla tappezzeria agli stucchi d'oro che decoreranno le pareti, fino ai busti che orneranno aule e corridoi. Sessanta posti letto, modello campus a stelle e strisce, ettari di terreno che Berlusconi dovrà decidere se sfruttare per dar vita a centri sportivi dedicati agli studenti.

Ma anche una mensa che descrivono bellissima, quasi un ristorante con tanto di megacaminetto.