16 novembre 2019
Aggiornato 01:30
L'imbarcazione che ha concluso oggi il suo viaggio lungo le coste italiane

Calabria e Campania maglie nere 2009, hanno litorale più inquinato

Indagine di Goletta Verde: promosse Sardegna e Toscana

ROMA - Calabria e Campania regine delle coste inquinate. Sono queste, infatti, secondo Legambiente, le due regioni che hanno il litorale più contaminato. E' il risultato dell'indagine di Goletta Verde, l'imbarcazione che ha concluso oggi il suo viaggio lungo le coste italiane. Tra le regioni costiere più importanti conquistano la maglia nera dell'estate 2009 la Calabria, con 15 punti critici, uno ogni 47 chilometri di costa, e la Campania, con 11 aree fortemente inquinate, una ogni 42 chilometri.

Promosse, invece, per qualità delle acque e una gestione sostenibile del territorio la Sardegna, con un punto critico ogni 432 chilometri di litorale e con 3 località che hanno conquistato il massimo riconoscimento previsto dall'organizzazione ambientalista, quello delle cinque vele, e altre 13 segnalate nella 'Guida Blu' con quattro, e la Toscana con un'area inquinata ogni 300 chilometri di litorale e 3 località a cinque vele e altre 6 con le quattro le vele di Legambiente e Touring Club.

Il periplo di Goletta Verde lungo la penisola ha messo a fuoco anche le eccellenze dei nostri litorali e ha promosso la conservazione della biodiversità e le aree marine protette. Sono circa 300, infatti, le località costiere che si distinguono per la tutela dell'ambiente e promozione del turismo sostenibile inserite nelle 'Guida Blu' di Legambiente e Touring Club. Le cinque vele sventolano su Isola del Giglio, Cinque Terre, Domus de Maria, Pollica Acciaroli e Pioppi, Capalbio, Castiglion della Pescaia, Nardò, Baunei, Ostuni, Santa Marina Salina, Noto, San Vito lo Capo e Posada. Altre 38 località hanno conquistato le quattro vele; sono invece 94 i comuni costieri a tre vele, mentre su 114 sventolano le due vele e su 35 sventola una sola vela.

«Dopo 24 anni - spiega Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente - di vedetta del mare quest'anno Goletta Verde si è concentrata maggiormente sull'analisi delle aree più critiche nel tentativo di recuperare quei tratti di costa inquinati a tal punto da non essere più oggetto di monitoraggio da parte delle istituzioni. Ma la nostra storica campagna ha anche promosso il turismo di qualità e le aree marine protette, incentivato la gestione sostenibile del sistema mare per valorizzare l'immensa risorsa di cui gode il nostro Paese grazie alle sue coste. Un viaggio quello di Goletta Verde che ha incrociato un numero sempre maggiore di nuovi pirati del mare: amministratori pubblici, affaristi del mattone che, in virtù di interessi economici e politici, sfregiano le coste, si impossessano indebitamente di tratti di litorale e concorrono alla deturpazione del patrimonio marino. Contro il degrado e lo sfregio del territorio - conclude Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - la risposta vincente arriva dalle eccellenze delle località delle cinque vele che puntando sulla mobilità sostenibile, sulla promozione dell'efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili, su un sistema efficiente ed efficace di depurazione rappresentano la 'normalità virtuosa' che non subisce la crisi economica e sociale in atto nel nostro Paese».