12 marzo 2026
Aggiornato 11:39

Polverini: «L'Enciclica Fonte insostituibile di analisi e riflessione»

Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, commentando l’enciclica di Benedetto XVI Caritas in Veritate

ROMA - «L’Enciclica sociale del Santo Padre rappresenta, come sempre, una fonte insostituibile di riflessione e di analisi con cui poter affrontare con maggiore responsabilità e con rinnovato spirito etico la difficile congiuntura economica e il delicato momento sociale che tutto il mondo e anche il nostro Paese stanno attraversando».

Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, commentando l’enciclica di Benedetto XVI Caritas in Veritate, e apprezzando «il valore che il Santo Padre attribuisce al ruolo dei corpi intermedi della società, a cominciare dal sindacato, nel mondo del lavoro e nella società civile. L’Ugl si riconosce, inoltre, nella necessità rilevata dal Papa di un impegno delle organizzazioni sindacali allargato a tutti quei lavoratori che in molte parti del mondo non godono ancora di pieni diritti civili e sociali, impegno che l’Ugl ha già intrapreso in diversi paesi stranieri dove ha attivato numerose sinergie a livello locale».

DISUGUAGLIANZA - Per Polverini l’enciclica incoraggia ad eliminare le disuguaglianze, ad accrescere i diritti «l’attenzione rivolta alla deregolamentazione del mercato del lavoro e ai precari, rafforza la convinzione sulla necessità di uno sforzo comune della politica e delle parti sociali, affinché la centralità della persona non sia solo uno slogan, ma si traduca in un impegno concreto a sostegno di tanti lavoratori per i quali la precarietà nel lavoro si è tradotta in precarietà di vita, fatta di scarse tutele e basse retribuzioni, impossibilità di fare progetti e di un futuro previdenziale totalmente incerto».

CRISI COME OPPORTUNITA' - «L’invito del Pontefice – conclude - a guardare alla crisi come una opportunità, per scrivere nuove regole, per recuperare un’etica della finanza, della economia e della politica, indica una direzione obbligata. L’imminente vertice del G8 rappresenta in questo senso una grande occasione per riparare agli errori e agli effetti perversi della mancanza di regole efficaci e di un capitalismo accecato dalla speculazione di cui tutti oggi paghiamo il prezzo».