Frattini: «Pronti ad addestrare forze di sicurezza somale»
«Pronti a rafforzare nostro impegno contro la pirateria»
ROMA - L'Italia ha offerto al governo somalo la propria disponibilità a «formare personale di polizia e di guardia costiera» per ripristinare condizioni di sicurezza nel Paese. E' quanto ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri Franco Frattini nel suo intervento di apertura alla riunione del Gruppo di Contatto per la Somalia, riferendo anche dell'incontro avuto con il premier somalo Omar Abdirashid Ali Shermarke.
«La Somalia è un problema politico e di sicurezza e noi abbiamo il dovere di aiutare questo governo, questo presidente - ha detto il ministro - ho offerto al primo ministro la disponibilità dell'Italia per formare personale di polizia e della guardia costiera, anche in Italia. Stiamo considerando programmi di addestramento delle forze di sicurezza, in collaborazione con l'Unione africana (Ua)».
Per garantire migliori condizioni di sicurezza alla Somalia, ha proseguito Frattini, l'Italia è anche «pronta a rafforzare il suo impegno, insieme ai Paesi partner, per contrastare il fenomeno della pirateria», che ha «raggiunto ormai proporzioni intollerabili». Un fenomeno, ha evidenziato, che «è solo una parte del problema, la punta dell'iceberg» di una «crisi politica, socio-economica e di sicurezza», che va affrontata sulla terraferma.
«Pace e sicurezza servono alla comunità internazionale, non solo alla Somalia», ha proseguito, per songiurare «immigrazione clandestina, pirateria, terrorismo, tratta degli esseri umani e instabilità regionale». «E' giunto il momento di raddoppiare i nostri sforzi - ha affermato Frattini - perchè sia adottato un approccio globale» verso la crisi somala.