18 gennaio 2020
Aggiornato 11:00
Il vicepresidente vicario dei senatori del PdL Gaetano Quagliariello

«Eluana Englaro non è morta per suicidio assistito»

«E questa è la grande differenza che separa il suo dramma da quello di Piergiorgio Welby»

Il vicepresidente vicario dei senatori del PdL Gaetano Quagliariello, è intervenuto a proposito delle numerose convergenze registrate fra il suo gruppo e la senatrice Paola Binetti sulla questione del fine vita e delle dichiarazioni anticipate di trattamento, sottolineando un punto di dissenso: «Eluana Englaro non e’ morta per suicidio assistito. E questa e’ la grande differenza che separa il suo dramma da quello di Piergiorgio Welby.

Eluana non ha mai espresso con certezza la sua volontà, tant’e’ vero che i giudici hanno preteso di ricostruirla ex post per via indiziaria basandosi sul suo presunto stile di vita. Noi, fermo restando il divieto di sospendere idratazione e alimentazione, con le dichiarazioni anticipate di trattamento vogliamo garantire che sia sempre la persona la protagonista dell’alleanza terapeutica con il medico: la sua volontà sull’attivazione o meno di determinate terapie deve essere certificata, affinché non accada mai più che sia qualcun altro, anche se animato dalle migliori intenzioni, a stabilire quando una vita sia degna o meno di essere vissuta».