15 ottobre 2019
Aggiornato 00:30

«Università, furbi e raccomandati vinceranno su merito»

Così Antonio Borghesi, vice capogruppo alla Camera per l’Italia dei Valori, nella dichiarazione finale sul voto al dl università

«Italia dei Valori vota contro questo provvedimento che contiene un unico aspetto positivo, la parziale ridistribuzione delle risorse a favore delle università virtuose, che è decisamente troppo poco rispetto ai problemi che lascia largamente irrisolti. Si tratta di un provvedimento che ripropone lo stesso sistema esistente una ventina di anni fa che fu abbandonato proprio perché non dava alcuna garanzia.

I furbi ed i raccomandati continueranno ad averla vinta al di là del merito, il tutto perfettamente in linea con la politica promossa sin dall’inizio da questo governo che osserva scrupolosamente due principi generali: togliere ai poveri per dare ai ricchi e fare favori ai forti per accanirsi contro i deboli. Alla categoria dei furbi, d’altra parte, appartiene li stesso ministro Gelmini. Noi aspettiamo ancora una sua risposta su quale fosse la sua residenza quando ha sostenuto gli esami di stato a Reggio Calabria, dove c’era un commercio di residenze inesistenti. Italia dei Valori non voterà a favore di chi è forte con i deboli e debole con i forti». Così Antonio Borghesi, vice capogruppo alla Camera per l’Italia dei Valori, nella dichiarazione finale sul voto al dl università.