20 settembre 2019
Aggiornato 15:30
L'ex Premier Giuliano Amato fa suo l'appello del Presidente della Repubblica

Amato: «Dialogo il solo modo per stare nelle Istituzioni»

«Non esiste altro modo di stare nelle Istituzioni - dice Amato rivolto al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al leader del Pd Walter Veltroni - che dialogare»

L'ex Premier Giuliano Amato fa suo l'appello del Presidente della Repubblica a riforme condivise in questa legislatura, considerando anch'egli l'unico modo utile di affrontare la crisi come «occasione per» innovare il Paese. «Non esiste altro modo di stare nelle Istituzioni - dice Amato rivolto al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al leader del Pd Walter Veltroni - che dialogare».

Il che non significa, spiega Amato in una intervista a 'Il Messagero' - sentirsi obbligati ad andare d'accordo o a concludere. Il dialogo non è per forza destinato all'intesa ma è quel modo di discutere che può portare all'intesa. Se dico: 'andate a morire Ammazzati tu e tua sorella, trovare un'intesa è più che difficile...».

In questo senso Amato ricorda come «Dc e Pci dialogavano e riuscivano anche a intendersi in Parlamento su singole questioni, pur restando divise da una questione di regime». Una sorta di 'rimpianto' per una diversa stagione politica, alla quale l'ex Premier invita a guardare soprattutto per la formazione della classe dirigente. «I vecchi partiti -sottolinea- avevano forgiato fior di classi dirigenti: si pensi a chi si metteva sedere intorno al tavolo alle riunioni delle direzioni. Oggi, invece, delle direzioni fanno parte spesso degli sconosciuti. O addirittura non esistono proprio le direzioni. In Italia oggi c«e un problema enorme di classi dirigenti, pur avendo personalità con qualità di leadership resistenti nel tempo.
Viviamo nel mito che le professsionalità formatesi nella società civile siano sufficienti a farne anche una buona elite pubblica.
Non è così. Per occuparsi della cosa pubblica bisogna avere formazione adeguata e professionalità».