18 giugno 2024
Aggiornato 00:30
Vigilanza RAI

«Da Gasparri nessuna traccia di cultura liberale»

Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza Rai, Fabrizio Morri

«Passano gli anni e cambiano i ruoli politici del senatore Gasparri, ma non cambia mai la sua idiosincrasia per quei – pochi – programmi Rai che non sembrano fatti sotto dettatura di Palazzo Chigi. Per questa maggioranza che governa l’Italia è fastidioso persino «Che tempo che fa» del «proprio» presidente della commissione parlamentare di Vigilanza, dal quale Berlusconi, come Fini e Schifani, oltre all’opposizione, si attendono solo le dimissioni».

Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza Rai, Fabrizio Morri.

«Stranezze di questa stagione politica – prosegue Morri –, che si spiegano soltanto con guerre intestine nel Pdl tra falchi e colombe, tra oltranzisti e moderati».

«Davvero non si comprende perché tirare in ballo un programma Rai addirittura presentando uno come Fazio come fosse guidato da una parte politica – è la conclusione di Morri –. Così non di fa né il bene della televisione né si dimostra alcun approccio liberale da parte di chi si chiama pomposamente Popolo della Libertà».