12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Riforma della Scuola

Soro: «Ancora fiducia e l’opposizione sarebbe sfascista?»

Dichiarazione on. Antonello Soro, presidente deputati PD

«Un altro voto di fiducia, l’ennesimo rifiuto da parte del governo di confrontarsi con l’opposizione. Un atto esplicito, sfrontato e irresponsabile esproprio del Parlamento da un qualunque ruolo nella formazione delle leggi. Il combinato del ricorso alla decretazione d’urgenza con il voto di fiducia trasforma la Camera in un organo di mera ratifica e configura una oggettiva violenza alla Costituzione repubblicana vigente.

In queste condizioni occorre una gigantesca sfrontatezza per attribuire all’opposizione il titolo di sfascista. La scuola pubblica non si riforma per decreto e con voto di fiducia, come sanno bene gli studenti, gli insegnanti, il personale della scuola e i genitori che in modo del tutto autonomo e spontaneo manifestano dall’inizio dell’anno scolastico. E che Berlusconi e Gelmini farebbero bene ad ascoltare, invece di «schedare».

Non è reintroducendo il voto in condotta, il maestro unico, e riducendo l’orario nella scuola primaria che si danno risposte alle esigenze didattiche di scolari e studenti e alle esigenze sociali delle famiglie. La scuola si riforma introducendo merito e pari opportunità, valorizzando la professionalità degli insegnanti, adeguando i loro stipendi in base al merito, tutti criteri lontanissimi dalla concezione del ministro Gelmini. Siamo fortemente preoccupati perché con questo decreto si attuano i tagli indiscriminati decisi dalla finanziaria a danno del futuro formativo dei nostri figli.

Tagli insostenibili, pari a 8 miliardi di euro. Una riforma che prevede la riduzione di 4 ore settimanali nella scuola elementare, la riduzione drastica del tempo pieno e del tempo prolungato, il rischio di chiusura di migliaia di scuole, soprattutto nei piccoli comuni, e la riduzione degli insegnanti e del personale scolastico non è una riforma della scuola: è l’uccisione della scuola pubblica.»