18 giugno 2019
Aggiornato 06:30
Scuola

Castagnetti: «Governo imperdonabile»

«Persegue famiglie e fa cassa sulle spalle delle nuove generazioni»

«Modificare l'ordinamento scolastico con un provvedimento 'notturno', disinvolto e senza alcun confronto non sarebbe possibile in nessun altro paese e non è mai stato fatto nel nostro, nemmeno in tempi in cui c’era poca confidenza con la democrazia».

Così Pierluigi Castagnetti attacca il ministro della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini intervenendo in aula alla Camera nel corso del dibattito generale sulla riforma della scuola.

«Questo decreto fa male alle famiglie - prosegue Castagnetti - e si somma agli altri provvedimenti governativi che stanno sempre più caratterizzando questo Governo come un pervicace «persecutore» economico e morale della famiglia. Il decreto Gelmini - sottolinea - si disinteressa di conciliare i tempi della scuola con quelli di vita e del lavoro dei genitori e chiede alle famiglie di migliorare e integrare ciò che la scuola non riesce a fare. In questo modo la famiglia viene caricata di ulteriori problemi ed ulteriori oneri dovuti alla necessità di ricorrere a servizi esterni».

«In tutto il decreto - prosegue Castagnetti - non c’è un solo elemento propositivo per lo sviluppo degli apprendimenti: la bocciatura, il taglio delle ore, il voto in condotta, l’insegnate unico non hanno niente in comune con l’investimento sulla ricerca didattica, sulla qualificazione professionale dei docenti e sulla stessa organizzazione della scuola. Perciò riteniamo che questo non sia una riforma, ma una modalità per lo Stato di fare cassa. E fare cassa sulle spalle delle nuove generazioni - conclude - è la cosa più imperdonabile, oltreché più autolesionista che uno Stato possa immaginare».