15 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Scuola

L'assessore Mongiu rinforza l'azione a tutela della scuola sarda

Evitare lo smantellamento del sistema della scuola pubblica in Sardegna

Diventa permanente il tavolo convocato dall'assessore regionale della Pubblica Istruzione Maria Antonietta Mongiu con la Direzione dell'Ufficio scolastico regionale, i rappresentanti degli Enti Locali e dei sindacati in cui individuare azioni e misure in grado di evitare lo smantellamento del sistema della scuola pubblica in Sardegna.

«Non è tollerabile che si continui a insistere su alchimie ragionieristiche slegate dal fatto che ai numeri corrispondono cittadini e cittadine», afferma l'assessore Mongiu la quale, nell'incontro avvenuto ieri pomeriggio, assieme ai rappresentanti dei sindacati confederali; di Snals e Gilda; dell'Associazione nazionale dei Dirigenti scolastici; dell'Anci; dell'Ups e dell'Ufficio Scolastico Regionale, ha ribadito la ferma volontà di «rivendicare nei confronti dello Stato il diritto a veder riconosciute le peculiarità territoriali della nostra regione sulla quale i provvedimenti ministeriali si abbattono come una scure, privi di logica e ponderatezza».

La linea d'azione, concordata con i sindacati ed i rappresentanti delle Autonomie locali, è indirizzata a trovare correttivi alle situazioni che manifestano maggiore urgenza e criticità. Le priorità individuate dal tavolo si riassumono nell'esigenza di valutare con particolare attenzione la situazione della scuola nei piccoli centri, in cui andrebbero applicate deroghe o interpretazioni estensive dei provvedimenti ministeriali per assicurare la permanenza delle scuole pubbliche dell'infanzia, primaria e secondarie; nel dovere di sostenere il diritto allo studio dei ragazzi disabili, ribadendo che non è accettabile alcun taglio agli insegnanti di sostegno che vada a detrimento della possibilità di un ragazzo di intraprendere un percorso educativo in condizioni di pari opportunità. La Regione intende inoltre promuovere itinerari che facilitino la diffusone di Istituti comprensivi per il primo ciclo, capaci di assicurare la continuità dell'intervento didattico.
Il tavolo si riunirà nuovamente la prossima settimana.