28 gennaio 2020
Aggiornato 01:00
Cooperazione

Regione Puglia - Sud Australia: si intensifica il rapporto

Scambi commerciali, collaborazioni tra le Università, borse di studio, progetti di ricerca congiunti

Scambi commerciali, collaborazioni tra le Università, borse di studio, progetti di ricerca congiunti. Si intensifica il rapporto tra Regione Puglia e Sud Australia nato da un Protocollo d’Intesa firmato nel maggio del 2007 dal Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e il Premier del Sud Australia, Mike Rann e proseguito con la Lettera di Intenti firmata a febbraio di quest’anno ad Adelaide tra i due Governi.

La terza tappa della collaborazione tra i due Stati è stata raggiunta questa mattina alla Fiera del Levante di Bari nel corso del Seminario «Puglia - Sud Australia: presentazione delle opportunità di collaborazione», che si è svolto nel padiglione istituzionale della Regione Puglia. All’incontro, organizzato dagli Assessorati allo Svilupo Economico e al Lavoro, hanno preso parte il Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo Economico e Innovazione Tecnologica della Regione Puglia, Sandro Frisullo, l’Assessore al Lavoro, Cooperazione e Formazione Professionale, Marco Barbieri, il Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-australiana di Adelaide, Teodoro Spiniello, il Governatore dello Stato del Sud Australia, Kevin Scarce, l’Ambasciatrice d’Australia in Italia dell’Ambasciata di Roma, Amanda Vanstone e il Consigliere del Premier del Sud Australia per la Formazione Internazionale, Paula Nagel. Ha aperto i lavori Sandro Frisullo: «L’Italia è al 12° posto tra i partner commerciali dell’Australia: 2 miliardi e 700 milioni di euro i dati riguardanti l’export e 1 miliardo e 300 milioni quelli relativi all’import. La Puglia con un interscambio di 400 milioni occupa uno spazio significativo in diversi settori merceologici: apparecchiature elettriche, prodotti chimici, tessile, abbigliamento e calzature per quanto riguarda l’export, e materiali siderurgici, ferrosi di cava e di miniera per l’import».

«Il confronto tra la Puglia e il Sud Australia – continua Frisullo - ha alle spalle una storia intensa di scambi e di cooperazione che sono apprezzabili per serietà. Tra le delegazioni pugliesi ed australiane si è creata una grande affinità che ha permesso l’attuazione di alcuni progetti. Ci sono tutte le condizioni per dare continuità a questi rapporti». «Anche a livello universitario – spiega il Vice Presidente della Regione – la collaborazione tra la Puglia e il Sud Australia si è rivelata molto proficua. L’università ha un ruolo fondamentale e in questi anni la Puglia ha guadagnato una posizione di rilievo nel contesto sia nazionale che internazionale. Vogliamo continuare ad investire sui cervelli dei nostri giovani e sul loro talento. Anche nel settore delle fonti rinnovabili, dove la nostra regione è leader nell’eolico e nel fotovoltaico, ci proponiamo di vincere la sfida dell’internazionalizzazione».

Il Governatore dello Stato del Sud Australia, Kevin Scarce, esprime la sua soddisfazione per i risultati raggiunti fino ad ora: «La distanza che ci separa avrebbe potuto creare dei problemi ma così non è stato. Ora vogliamo rafforzare i rapporti tra la Puglia e il Sud Australia». Il Governatore dello Stato del Sud Australia elenca i progetti di ricerca congiunti che hanno riguardato la bonifica idrica; le strategie per ridurre aspetti riguardanti la fermentazione delle acque e i rischi che ne derivano; l’acquacoltura integrata; le risposte fattore di stress del grano duro; il progetto per il futuro dei trasporti. A questi progetti sono stati destinati fino ad ora 300 mila dollari australiani. «A inizio dicembre – sottolinea Scarce – sarà comunicato l’importo dei nuovi fondi che verranno erogati, e che dovrebbe aggirarsi attorno ai 100mila dollari australiani». In seguito alla missione di febbraio, grazie agli accordi raggiunti con la Camera di Commercio Italiana in Sud Australia, sono stati istituiti 5 Desk Puglia nelle principali città australiane per accompagnare e sostenere le imprese pugliesi interessate a penetrare quel mercato. Il Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-australiana di Adelaide, Teodoro Spiniello sottolinea che «l’Australia nonostante le dimensioni ridotte del mercato rappresenta un partner di primo piano per l’Italia: si tratta infatti del terzo Paese di destinazione delle merci italiane nella regione dell’Asia/Oceania. Mentre in passato le esportazioni italiane in Australia erano concentrate nei settori tradizionali del Made in Italy come l’agroalimentare e la moda, oggi l’attenzione cade maggiormente su beni strumentali quali macchinari e mezzi di trasporto». L’Ambasciatrice d’Australia in Italia, Amanda Vanstone, mette in risalto l’importanza di queste iniziative nei rapporti tra i due Paesi.

«Oggi la distanza geografica non è più un problema infatti gli istituti di ricerca e le università australiane e pugliesi collaborano condividendo esperienze da cui si traggono benefici che si protrarranno per lungo tempo». L’Assessore al Lavoro, Cooperazione e Formazione Professionale, Marco Barbieri, che prese parte alla firma della Lettera di intenti che fu siglata a febbraio, oggi dichiara: «da un anno a questa parte è stato fatto un intenso lavoro che si è tradotto nei risultati che molti di voi hanno potuto vedere. A differenza di quanto accade solitamente questo rapporto non è nutrito solo di legami storici affettivi ma è fatto anche di iniziative concrete per seguire un percorso di sviluppo. Dopo l’accordo firmato nello scorso febbraio sono stati definiti i progetti di ricerca congiunti tra Università e Istituti pugliesi e australiani che potranno partire gtrazie al finanziamento del Sud Australia. Il mese prossimo sarà pubblicato il bando della Regione Puglia finalizzato a finanziare borse di studio per i nostri laureati che così avranno la possibilità di andare a studiare in Sud Australia. Dal canto nostro ci siamo ripromessi di portare avanti questo progetto a piccoli passi per dare una reale concretezza a questa collaborazione, anche grazie al supporto tecnico fornito dall’ARTI. Voglio comunque ribadire la nostra disponibilità ad aumentare il finanziamento per far si che anche i progetti che non sono stati inseriti nel primo elenco possano comunque prendere vita».