12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Federalismo: dichiarazione di Guglielmo Loy, Segretario Confederale UIL

«Si all’applicazione del federalismo fiscale»

«Ma non si giochi con i soldi dei lavoratori e pensionati»

E’ positiva la volontà del Governo di avviare l’iter di riforma del federalismo fiscale, ma non si giochi con i soldi dei lavoratori dipendenti e pensionati.
E’ decisivo, infatti, che venga rispettato il principio che da questa riforma non debbano nascere ulteriori oneri a carico dei cittadini e per la finanza pubblica. Già oggi le amministrazioni locali amministrano quasi il 70% delle risorse pubbliche e l’attuale pressione fiscale e tariffaria imposta dalle stesse pesa il 3,4% del reddito dei cittadini/contribuenti.

Dalle prime anticipazioni del testo emergono luci ed ombre: luci per il principio di responsabilità degli Amministratori Locali e la solidarietà verso le aree più deboli, affidata allo Stato.

Non convince, invece, la facoltà da parte delle Regioni di istituire ulteriori tributi, anche locali, aggiuntivi. Così come lascia perplessi, in un quadro che dovrebbe andare verso la semplificazione dei livelli istituzionali, il rafforzamento dell’autonomia impositiva delle Province. Il federalismo fiscale dovrà essere lo strumento per rivedere e razionalizzare l’intero «Sistema Istituzioni», evitando duplicazioni, sprechi e lievitazioni dei costi della politica.

Si ricordino il Governo ed il Parlamento che stiamo parlando, con il federalismo fiscale, di come si affidano risorse che derivano in gran parte dalla tassazione sul reddito di chi paga, per intero, le imposte: lavoratori dipendenti e pensionati.