21 ottobre 2021
Aggiornato 22:30

Nota congiunta Confagricoltura e Cia di Brescia sulla visita del ministro

«Apprezziamo il Ministro Maroni che ieri ha incontrato in Comune i rappresentanti delle istituzioni. Per contro il ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia, viene in visita a Brescia –e per questo lo ringraziamo - ma sceglie di incontrare come dice lui 'contadini che sono sempre in azienda' (quasi che gli altri nelle aziende non ci stessero mai), ma che non hanno rispettato e non rispettano le leggi dello Stato italiano, compresa la 119, voluta dal secondo Governo Berlusconi. «L’importante é che la legalità venga rispettata – commentano al proposito Confagricoltura e Cia di Brescia - soprattutto quando il non rispetto di una minoranza genera concorrenza sleale, danneggia l’economia del settore ed è una beffa nei confronti di chi è stato fedele alla legge».

I presidenti di Confagricoltura e Cia provinciali, Francesco Bettoni e Aldo Cipriano stigmatizzano con durezza il comportamento del Ministro e per questi motivi hanno concordemente deciso di astenersi dal partecipare ai suoi incontri nelle aziende bresciane, partecipando solo come Organizzazioni Nazionali all’incontro sulla filiera suinicola.

E aggiungono: «Voci di corridoio dicono che il Ministro si stia preparando alla campagna elettorale per la Presidenza della Regione Veneto: noi tifiamo fin d’ora per la sua vittoria elettorale!»

«Non è condivisibile – commentano Bettoni e Cipriano - che un ministro della Repubblica italiana venga in una provincia per una visita e non pensi nemmeno di incontrare anche quelle aziende che da sempre hanno rispettato le leggi ed hanno investito per rimanere in regola».